19 Novembre 2020

Scuole, il Tar si riserva sullo stop di Emiliano

Il Tar Puglia si è riservato sulla decisione relativa alla sospensione dell’ordinanza con la quale la Regione, a fine ottobre, ha sospeso la didattica in presenza in tutte le scuole pugliesi, eccetto quelle dell’infanzia Nell’udienza dinanzi al giudici amministrativi hanno discusso per la Regione gli avvocati Rossana Lanza e Isabella Fornelli, che hanno insistito per la revoca del decreto cautelare monocratico (che nei giorni scorsi ha già sospeso d’urgenza l’ordinanza spiegando che «l’attuale situazione epidemiologica impone ancora oggi la necessità della didattica digitale integrata in tutte le scuole di ogni ordine e grado». I ricorrenti hanno, al contrario, chiesto la conferma del provvedimento di sospensione dell’ordinanza ritenendo violato il diritto allo studio degli alunni. La decisione del Tar è attesa a breve. I giudici del Tar Puglia (presidente Orazio Ciliberti, consigliere Carlo Dibello, relatrice Rosaria Palma) si sono così riservati di decidere con un provvedimento monocratico e di attendere il consenso da tutte le parti per consentire al governatore di motivare le sue decisioni, come richiesto. Il ricorso contro l’ordinanza è stato presentato dal Codacons Lecce e da alcuni genitori. Nel procedimento è costituito anche il Ministero dell’Istruzione fermamente contrario alla «Dad» in tutte le scuole. La Regione ha consegnato un dossier in base al quale «su un totale di 562 scuole, sono stati individuati ben 1.055 casi di positività fra alunni e personale scolastico, pari al 6,5 dei casi riportati in totale durante il periodo successivo alla apertura delle scuole (16.155 Questi casi di positività nella comunità scolastica, nello stesso periodo – in base alla relazione stilata dal direttore Dipartimento Salute, Vito Montanaro e dall’assessore Pierluigi Lopalco – hanno generato ben 7.180 provvedimenti di isolamento domiciliare fiduciario». Il periodo successivo alla apertura delle scuole – si legge – «ha fatto registrare nella regione un netto incremento del numero assoluto dei contagi» e «la proporzione di casi nei soggetti di età 6- anni, rispetto al totale dei casi nello stesso periodo, è quasi raddoppiata, passando dal 5,5 al 10,7 Poi «nella prima settimana successiva alla emanazione della ordinanza – prosegue – si è osservata una riduzione» di casi tra gli under 18. Al Tar l’avvocatura regionale ha depositato anche un’altra relazione, datata 11 novembre, contenente i dati dei casi positivi legati a contesti scolastici suddivisi per provincia, e una memoria nella quale si spiega che «consentire il ritorno in presenza di tutti gli alunni delle scuole del ciclo primario (elementari e medie) comporterebbe un pregiudizio certo in termini di incremento della diffusione del contagio e di tenuta del sistema sanitario».

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