Scuole, il Codacons conferma le accuse in Procura
-
fonte:
- Il Quotidiano del Sud
Hanno confermato le accuse rivolte al Comune di Avellino di interruzione di pubblico servizio e abuso d’ufficio il vicepresidente nazionale del Codacons Matteo Marchetti e il segretario regionale Enrico Marchetti, ascoltati ieri in Procura, nell’ ambito dell’inchiesta sulla mancata riapertura degli istituti superiori in città, in contrasto con la normativa nazionale e malgrado il piano sicurezza definito in Prefettura. Accuse accompagnate da un’ampia documentazione, partire dai dati della curva epidemiologica del capoluogo, in netto ribasso nelle ultime settimane, lontani dalla soglia stabilita dal governo di 250 casi positivi ogni 100mila abitanti. Dati certamente non allarmanti a cui si affianca il bilancio positivo della campagna vaccinale. “Abbiamo la speranza – prosegue Marchetti questa denuncia possa davvero persuadere il sindaco di Avellino Gianluca Festa a cambiare idea e a restituire agli studenti gli ultimi giorni di scuola”. Intanto, Parolise, dopo lo stop imposto dalla positività di alcuni studenti, riprende la didattica in presenza per la scuola dell’infanzia e primaria del plesso scolastico. Resta, però, sospeso il servizio scuolabus. Una decisione, quella del primo cittadino, motivata dall’esito dei controlli, tutti gli alunni posti in isolamento fiduciario sono stati sottoposti a tampone con esito negativo. Intanto, c’è ancora allarme per la sospensione delle attività didattiche in presenza fino al 22 maggio presso la scuola media Cocchia di Avellino, decisa dal sindaco Gianluca Festa, su richiesta della dirigente, a causa dell’elevato numero di studenti positivi. Cinque le classi in cui sono stati riscontrati casi di positività. Un dato che si affianca a quello dei docenti in quarantena, circa una ventina, così da rendere impossibile lo svolgimento delle attività didattiche in presenza.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Tags: avellino, covid, gianluca festa, Matteo Marchetti, scuole
