Scuole di Medicina, invertiti i quiz Prove da rifare: pronta maxi-causa
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fonte:
- Gazzetta dello sport
Tutto surreale, tutto o quasi da ripetere: prove scritte, spese di trasferimento e pure lo stress da esame, che ora si mescola alla rabbia per la beffa. Venerdì prossimo, 6 novembre, oltre 11 mila ragazzi sosterranno di nuovo i quiz per l’ ingresso alle Scuole di specializzazione in Medicina per l’ Area Medica e i Servizi Clinici. Di nuovo, perché avevano già impugnato la penna qualche giorno fa. Eppure ieri si è scoperto che è stato inutile: colpa di un pacchetto di test distribuito al posto di un altro. L’ erroraccio lo ha ammesso il Cineca, il Consorzio interuniversitario incaricato di somministrare i quiz: si è scusato e offerto di pagare spese e danni, senza salvarsi però dalla bufera. Immediatamente, il Miur ha annullato le prove, avvertito i candidati furenti, riconosciuto la «grave anomalia». Tra malumori e polemiche, il Codacons ora è pronto alla battaglia: si lucida già una maxi-causa collettiva. Risarcire In generale, le prove scritte si erano svolte tra martedì e venerdì scorsi: 12.168 candidati in 117 sedi, per varie aree tematiche. Consegnati i compiti, sono iniziate le verifiche ed ecco la scoperta di «un errore nella fase di codifica delle domande durante l’ importazione di queste ultime nel database per la generazione dei quiz». Tradotto: sono stati scambiati alcuni quesiti delle prove di mercoledì con quelle di venerdì, in particolare 30 delle due Aree in questione. Annullate le relative risposte, saranno riproposte per gli 8.319 candidati che hanno sostenuto le prove per entrambe le scuole di specializzazione, più i 2.125 ragazzi impegnati solo nell’ Area Medica e i 798 solo per i Servizi Clinici. In totale fa 11.242, un esercito di medici che aspirano a specializzarsi e a essere risarciti.
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Sezioni:
- Rassegna Stampa
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