Scuole di Medicina, annullati i due esami
ROMA Un «pacchetto» di quiz distribuito per errore al posto di un altro, e adesso oltre 11 mila candidati all’ ingresso alle Scuole di specializzazione in Medicina per l’ Area Medica e i Servizi clinici si ritrovano a dover ripetere le prove scritte, spese e stress compresi. Causa della doccia fredda, uno sbaglio subito ammesso dal Cineca, il Consorzio interuniversitario incaricato di somministrare i test, e immediatamente reso noto ieri agli interessati dal Miur, che ha parlato di una «grave anomalia», ma che ha già scatenato malumori e polemiche. Il Codacons ha fatto sapere che avvierà una causa collettiva di risarcimento danni contro entrambi. «Il ministro Giannini risolva immediatamente la questione oppure ne tragga le dirette conseguenze», ha affermato Giorgia Meloni, presidente di Fdi ed ex ministro. Comunque, il 7 novembre, gli interessati saranno chiamati a tornare sui banchi. Le prove scritte del primo concorso nazionale per l’ ingresso alle scuole di specializzazione in Medicina si erano svolte tra il 28 e il 31 ottobre. Alla selezione erano iscritti 12.168 candidati distribuiti in 117 sedi, per varie aree. Le verifiche sullo svolgimento dei test sono cominciate venerdì sera e non ci è voluto molto ai funzionari del Miur per rilevare «una grave anomalia» nella somministrazione delle prove scritte del 29 e 31 ottobre per le scuole dell’ Area Medica e quelle dell’ Area dei Servizi Clinici. Il Miur chiede subito un approfondimento al Cineca, che, tramite una lettera ufficiale inviata al Ministero vemnerdì sera prima delle 21 ha ammesso, stando al Miur, un errore nella fase di codifica delle domande durante la fase di importazione di queste ultime nel data-base. A causa di questo errore, ha spiegato il ministero, sono stati scambiati i quesiti delle prove del 29 ottobre con quelli del 31 ottobre, in particolare le 30 domande comuni a ciascuna delle due Aree, Medica e dei Servizi Clinici. Trenta domande le cui risposte sono state annullate, e che saranno riproposte il 7 novembre dagli 8.319 candidati che hanno sostenuto le prove di tutte e due le Aree, dai 2.125 che hanno affrontato esclusivamente l’ Area Medica e dai 798 che hanno svolto la prova solo per i Servizi Clinici. In tutto, 11.242 persone. Il Codacons ha già annunciato una causa collettiva di risarcimento danni. «È uno scandalo», ha affermato il presidente Carlo Rienzi, «ora tutti i candidati che hanno sostenuto i test saranno costretti a ripeterli, subendo un danno morale e materiale immenso». Per questo ha deciso di citare in giudizio il Cineca «per l’ errore materiale commesso» e il ministero dell’ Istruzione «per i mancati controlli che hanno determinato la cancellazione delle prove». Il Cineca ha comunque già fatto sapere che si farà carico delle spese per l’ errore commesso. L’ Unione degli Universitari ha invitato il governo a risolvere i danni causati «aumentando il numero di borse» sottolineando «l’ ennesimo errore del Cineca» ai danni degli studenti. Ripetere la prova «andrà a falsarne l’ intera veridicità», ha affermato l’ associazione.
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