8 Settembre 2017

«Scuole, demolire e ricostruire non conviene. Meglio il restauro»

– SERRAMAZZONI – TIENE BANCO a Serra il caso dei container, che almeno per qualche mese dovranno ospitare gli alunni ‘sfrattati’ dalle scuole medie ed elementari sottoposte nel frattempo a un massicio lifting antisismico. Molti genitori ovviamente non l’ hanno presa bene e attraverso un comitato si sono rivolti al Codacons. «Non tanto per contestare l’ uso dei container in sè – ha spiegato ieri Fabio Galli, presidente modenese dell’ associazione – ma per chiedere tutte le garanzie del caso affinché gli alunni restino nei moduli solo per breve tempo. Per inciso, i genitori avrebbero preferito che si valutasse la demolizione e la realizzazione ex novo delle scuole anzichè la loro ristrutturazione». Immediata la replica dell’ assessore Simone Gianaroli. «Anche nell’ ultima riunione – ha detto – ho ribadito al Codacons che le nostre porte e i nostri cassetti restano spalancati riguardo alla documentazione relativa ai lavori: gli atti sono a loro disposizione. Confermo anche ai genitori che la soluzione dei container è assolutamente temporanea, sia per le elementari che per le medie: le prime potranno rientrare nell’ edificio sistemato a inizio gennaio, così come le seconde, che però saranno ospitate per un paio d’ anni da una nuova struttura, perché in quel caso i lavori saranno più lunghi e complessi. Nessuno ci ha imposto questi controlli e gli adeguamenti che si sono poi rivelati necessari: è stata una nostra iniziativa, volevamo esser certi che le scuole fossero sicure. Costruirle ex novo? Non conviene. Ci vorrebbe un milione e mezzo, che non abbiamo, mentre con gli interventi previsti, molto meno onerosi, ci verrà garantito lo stesso livello di sicurezza antisismica».

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