Scuole dell’infanzia a turno E tutti a casa nelle superiori
-
fonte:
- la Repubblica
di Silvia Dipinto Nelle scuole superiori le richieste di presenza si contano sulle dita di una mano: sette al liceo classico Socrate, una ventina al Flacco e non tutte accoglibili in automatico, fanno sapere gli istituti che raccolgono i primi feedback delle famiglie dopo la nona ordinanza del governatore Michele Emiliano. Comune di Bari ha deciso: plessi dell’infanzia comunali saranno aperti con turnazione settimanale delle classi al 50 per cento, come quasi tutte le private. La mensa (e dunque il tempo pieno) è sospesa per tutti a Bari nelle prossime due settimane: Palazzo di città ha però chiesto alle scuole se una parte degli alunni che solitamente fruiscono del servizio (in media 4mila sarà presente in classe e che tipo di esigenze abbiano i diversi plessi. Nei nidi comunali è corsa a reclutare gli educatori supplenti di chi ha chiesto qualche giorno di riposo per sintomi lievi (fisiologici) post vaccino. Sono ore di fibrillazione per le famiglie e le scuole pugliesi, che si stanno organizzando dopo l’ordinanza regionale, che prevede la didattica digitale integrata per tutti al 100 per cento (salvo alcune deroghe). Proprio sulle deroghe s’interrogano le scuole: alunni disabili e con bisogni educativi speciali hanno diritto sempre alla presenza: ogni istituto valuta i criteri per accogliere eventuali altre esigenze espresse formalmente. Le domande di presenza al momento sembrano molto poche nelle superiori: all’istituto tecnico Calamandrei Elena di Savoia, per esempio, dicono di non averne nessuna accoglibile. al Flacco spiegano di avere messo a disposizione devices e collegamenti Internet per chi ha dichiarato di non averne. Al liceo scientifico Fermi ammettono la presenza dei Bes, i bisogni educativi speciali, stando alla circolare pubblicata sul sito, interpretando l’ordinanza nel senso più restrittivo. Di segno opposto la situazione dei più piccolini. Lo confermano nelle scuole paritarie, tornate in classe dopo il weekend di riunioni e riorganizzazione: nell’istituto Margherita (650 alunni) l’infanzia è divisa in due turni settimanali per non superare il 50 per cento di presenze previsto dall’ordinanza visto il numero altissimo di richieste di presenza, che invece diminuiscono man mano che si arriva alle medie. Anche le materne statali stanno valutando la frequenza a turni: collegi dei docenti sono riuniti per stabilire i criteri e renderli operativi con elementari e medie entro metà settimana. Il comprensivo Umberto I San Nicola del centro città ha riservato la decisione ai singoli collegi di classe, dando priorità a chi ha entrambi i genitori lavoratori impossibilitati a chiedere lo smart working. Il comprensivo Aristide Gabelli ha diviso tutte le classi a metà e consentirà a chi vuole di frequentare in presenza a turni, secondo ordine alfabetico, mentre per tutti gli altri è garantita la didattica a distanza. Contro l’ordinanza di Emiliano è stato presentato il ricorso del Codacons di Lecce al Tar e hanno protestato anche i comitati di “Priorità alla scuola”.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Tags: Regione Puglia, scuola, scuole, TAR
