20 Novembre 2020

Scuole, dal Tar ok alla Regione

Il Tar della Campania, con due decreti, ha respinto i ricorsi proposti da altrettanti gruppi di genitori contro l’ordinanza regionale 90/ con la quale è stata programmata a partire dal 24 novembre prossimo la graduale ripresa delle attività didattiche in presenza nelle scuole dell’infanzia e nelle prime elementari della Campania, previo screening sul personale docente e non docente e sui bambini e relativi familiari. La richiesta alla base del ricorso presentato dai genitori era la ripartenza delle lezioni in aula, anche per gli alunni dalla seconda elementare in poi, fino alla prima media, così come previsto dalle disposizioni nazionali per le zone rosse. Il Tribunale ha affermato la legittimità dell’ordinanza tenuto conto che la stessa, nel quadro di persistente emergenza sanitaria, vieppiù aggravata per la Regione Campania, nelle more inserita nella zona rossa, «intende corrispondere proprio alle esigenze manifestate dai genitori, anche nell’interesse dei figli minori, di rapida ripresa delle attività in presenza ed individua, allo scopo, un percorso necessariamente caratterizzato da gradualità e prudenza, accompagnato da ulteriori misure cautelative allo stesso preordinate» quali screening volontario preventivo su auspicabilmente ampia platea di personale docente e non docente personale impiegato nella scuola, monitoraggio e successiva valutazione dei dati relativi all’andamento della curva epidemiologica. Il provvedimento regionale contempera con equilibrio e ragionevolezza – secondo sempre quanto rilevato dal Tar- il carattere prioritario del diritto alla salute dei cittadini con le esigenze rappresentate dai ricorrenti. Da ricordare che dal 30 novembre la riapetura potrebbe riguardare tutte le classi delle elementari e le prime medie: il tutto sempre previo screening sul personale scolastico, gli studenti interessati e i loro familiari. TAR PUGLIA LASCIA LIBERTÀ DI SCELTA. Il tutto nello stesso giorno in cui il Tar della Puglia ha stabilito che resta valido fino al 3 dicembre il provvedimento con il quale la Regione ha lasciato ai genitori la scelta sulla didattica in presenza o a distanza nelle scuole elementari e medie, respingendo il ricorso del Codacons e di due gruppi di genitori salentini. Per i giudici l’ordinanza numero 407 del 28 ottobre scorso firmata dal governatore Michele Emiliano, che disponeva la dad per le scuole di ogni ordine e grado è stata di fatto superata dal Dpcm del 3 novembre e dalla successiva ordinanza regionale del 6 novembre, la numero 413.

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