Scuole da bocciare in igiene
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fonte:
- Corriere della Sera
Lezioni di igiene contro l’ influenza A, per questo nuovo anno scolastico alle porte: ragazzi, lavatevi le mani spesso e bene, non toccate naso e bocca con le mani sporche, evitate i luoghi affollati e , magari, non baciatevi… Peccato che proprio molte scuole potrebbero dare il «cattivo esempio». Bagni senza carta igienica, sapone e asciugamani; polvere sui banchi e in mensa; aule sporche e sovraffollate che impediscono di respirare aria pulita. A denunciarlo sono sia il Codacons, in un esposto inviato alle Procure della Repubblica di tutta Italia (per violazione delle norme sulla sicurezza), sia il rapporto di Cittadinanzattiva “Imparare sicuri” 2009 (sarà presentato a Roma il 17 settembre) che ha monitorato tra marzo e giugno un campione di 106 edifici scolastici in tutta Italia (vedi tabelle). «Da anni segnaliamo l’ assenza di sapone e salviette nei bagni – afferma Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale della scuola di Cittadinanzattiva -. Quest’ anno a maggior ragione, visto che l’ igiene, come raccomandano esperti e ministero della Salute, è un modo efficace per prevenire la diffusione dell’ influenza A». «I presidi dicono che non hanno fondi a sufficienza – spiega la curatrice del rapporto -. Allora che senso ha dire “lavatevi le mani col sapone”, se poi a scuola il sapone non c’ è. Per questo chiediamo alle istituzioni di rendere effettive alcune misure: dotare i lavandini di sapone liquido e asciugamani usa e getta; far accompagnare sempre i più piccoli al bagno e insegnare loro come lavarsi le mani; affiggere sulle porte dei bagni informazioni, anche illustrate, su come e quando farlo. E se mancheranno i fondi, chiederemo la collaborazione delle famiglie per comprare il materiale igienico, in un’ ottica di sussidiarietà». «Le scuole hanno l’ obbligo di fornire carta igienica, sapone e asciugamani, meglio se in dispenser monouso – puntualizza Mimmo Didonna, responsabile dello sportello “Scuola sicura” del Codacons -. La responsabilità è del dirigente scolastico, come prevedono norme del 2008 (il D. Lgs. 81/’ 08″)». «Anche le aule troppo affollate metto a repentaglio la salute – aggiunge Didonna -. Col recente decreto che prevede classi fino a 30 alunni si violano le norme antincendio (non più di 26 persone per classe) e quelle di igiene pubblica che stabiliscono indici di edilizia scolastica, mai abrogati: 3 metri d’ altezza del solaio e spazi di quasi 2 metri quadrati a studente. Se non si garantiscono i metri cubi d’ aria necessari diminuisce la quantità di aria pulita che si respira, mentre si accumula quella “viziata” da virus e batteri. Insomma, più “si sta stretti” e più aumenta il rischio di contagio biologico».
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