14 Settembre 2009

Scuole, Codacons: continua la protesta

 

PALERMO / Dopo le battaglie contro i tagli nella scuola pubblica e l’unione di classi preesistenti, che aumentarà in modo esagerato il numero di alunni per classe, Francesco Tanasi Segretario Nazionale CODACONS, torna in campo per sottolineare uno degli altri problemi che interesseranno quest’anno le scuole: i casi di contagio da VIRUS A/H1N1.
A preoccupare il Codacons è l’idea poco rassicurante che viene dal Governo, secondo la quale in solo in caso di necessità le scuole saranno chiuse, per evitare contagi. "Ciò presuppone – afferma Tanasi – che debba prima manifestarsi l’epidemia per permettere un intervento fattivo".
Ci si chiede, però, come faranno le scuole a rilevare i 3 casi di influenza c.d. suina visto che di fatto il Servizio di Medicina Scolastica è quasi inesistente ed inefficace sotto l’aspetto della prevenzione e che nei certificati medici di riammissione a scuola non vi è scritta la diagnosi e che quindi la scuola e le autorità non potranno mai sapere se vi sono stati dei casi di influenza A e quanti.
" Con questi presupposti – continua Tanasi – si farà largo ai virus (A/H1N1 compreso), batteri (meningite compresa) e parassiti (pediculosi compresa). In aggiunta a questa disastrosa situazione, vi è la questione della deprecabile abitudine dei dirigenti scolastici di formare classi/pollai sovraffollate ben oltre i limiti imposti dalle norme di sicurezza ed igiene (da 1,80 a 1,96 mq netti per alunno – per 25 alunni l’aula deve essere dai 45 ai 50 mq netti) in barba a quanto previsto dalle norme sulla formazione delle classi (DM. 331/98 – art. 18.5 e DM 141/99 per classi con presenza di alunno diversamente abile) che impone al dirigente scolastico (datore di lavoro) di verificare la effettiva grandezza delle aule e formare classi con numero inferiore e proporzionale agli effettivi metri quadri dell’aula"
La questione, secondo il Codacons, è aggravata anche dal fatto che le scuole non riforniscono i bagni di mezzi detergenti (carta igienica e sapone in dispenser) e per asciugarsi (asciugamani monouso in dispenser) così come previsto dall’art. 63 e 64 e dall’allegato IV del D. Lgs. 81/08 Testo Unico sull’igiene e sicurezza sul lavoro. Questo tipo di inadempienza, in base all’art. 68 del D. Lgs. 81/08, comporta l’arresto da 2 a 4 mesi o l’ammenda da 1000 a 4.800 euro.
Ed è ancora il Codacons ad affermare che "Il Governo si è affrettato a chiudere la bocca ai precari della scuola dando l’indennità di disoccupazione senza ripristinare nelle aule e nelle comunità un ambiente igienico a norma che soddisfa le misure di prevenzione e profilassi specifica come se l’indennità ai precari freni il contagio da virus, batteri e parassiti"
"Questo – continua il comunicato inviato dal Codacons – è il quadro della situazione del rischio biologico nelle scuole siciliane nelle quali, tra l’altro e nella gran parte di esse, oltre a non essere adottata alcuna forma di igienizzazione e sanificazione oltre alle normali pulizie, non vengono neanche applicate le misure di prevenzione e profilassi generica e specifica previste dalle linee guida di applicazione delle norme sull’igiene e sicurezza sul lavoro emesse dall’ Assessorato alla Sanità sul rischio biologico. La situazione è grave e si teme un ulteriore peggioramento con l’approssimarsi dell’apertura delle scuole e per questo il Codacons ha inviato ai dirigenti scolastici, per il tramite degli Ufficio Scolastico Regionale (il quale approva le classi costituite dalle scuole) apposita diffida per il rispetto degli indici di massimo affollamento consentito nelle aule e degli indici di 1,80 e di 1,96 mq netti procapite alunno".
Inoltre il Codacons chiede ai genitori, agli alunni e al personale della scuola di segnalare nel sito internet dell’associazione il nome della scuola, la località, la classe, i mq dell’aula e il numero di alunni della classe inserita nell’aula per intervenire direttamente.

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