13 settembre 2017

Scuole chiuse per i non vaccinati

 

MILANO. Nemmeno i carabinieri sono riusciti ad aiutare un bambino di 3 anni, primo giorno di scuola alla materna di via Goldoni a Milano. Il piccolo non era in regola con le norme sui vaccini. La direttrice della scuola è stata inflessibile. Alla richiesta di avere almeno l’ autocertificazione per mettersi in regola entro il 10 marzo i genitori del piccolo si sono rifiutati: «Siamo obiettori, non firmeremo mai per far vaccinare nostro figlio». Poi hanno chiamato i carabinieri ma nemmeno la pattuglia di militari ha potuto niente. I genitori hanno promesso di rivolgersi al Tar. Il caso dei genitori di Milano non è isolato. Solo in città sono stati 19 su 33 mila i bambini che sono rimasti fuori da scuole d’ infanzia o asili. Mentre sono 30 le famiglie che non hanno ancora presentato la documentazione necessaria o l’ autocertificazione e che ieri mattina hanno deciso di non presentare i bambini a scuola. Anche a Sesto San Giovanni nell’ hinterland milanese un bambino non è stato ammesso a scuola per lo stesso motivo. I genitori hanno presentato un esposto denuncia. L’ assessore alla Sanità regionale Giulio Gallera storce il naso di fronte a questi episodi: «Era ciò che avremmo voluto evitare». La coordinatrice lombarda di Forza Italia Maria stella Gelmini picchia duro: «Questi episodi sono la cartina di tornasole dell’ incapacità del governo di gestire una vicenda che riguarda ogni famiglia italiana». Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin cerca di minimizzare: «Tra il caos e i singoli episodi che si sono manifestati c’ è una bella differenza». Forse non sarà un caos ma di singoli episodi oltre ai 19 di Milano ce n’ è un bel po’. A Padova sono stati una decina. Una mamma di Latisana vicino a Udine su Facebook postala sua odissea e minaccia azioni legali: «Stralunate… E siamo ancora qua? E già… Vediamo se dopo il comandante dei vigili e il maresciallo dei carabinieri dobbiamo chiamare qualcun altro…». Ieri mattina le hanno concesso di far entrare a scuola sua figlia di 2 anni ma non è chiaro cosa succederà nei prossimi giorni. Peggio è andata a un bambino straniero di Pasiano vicino a Pordenone che non è stato ammesso perché non in regola con le vaccinazioni. In quel Comune altri 12 bambini non hanno presentato la documentazione ma non si sono nemmeno presentati a scuola. Altri casi, almeno 97, sono stati segnalati anche a Roma. La preside Donatella Gentilini dell’ istituto comprensivo di via Are tusa ha fatto i conti: «Al momento un 15% non è ancora in regola. Per ora non ci sono state questioni di principio ma solo ritardi». Che la situazione dopo i primi giorni di scuola sia poco chiara lo denuncia il Codacons: «Le scuole sono totalmente impreparate alle nuove disposizioni e la responsabilità è da attribuire unicamente al governo. Ogni Comune decide a modo proprio, con la conseguenza che in alcune scuole i bambini non sono stati ammessi perché non in regola con le vaccinazioni, in altre sono stati ammessi con riserva e in altre ancora si è consentito l’ accesso senza alcun problema». Il sindaco di Roma Virginia Raggi fa di più e investe del problema i ministri della Salute Beatrice Lorenzin e dell’ Istruzione Valeria Fedeli: «La nuova normativa sulla prevenzione vaccinale è confusa, risulta poco chiara e viene infatti applicata in modo difforme da Regioni e Comuni».
fabio poletti