10 Novembre 2020

Scuole aperte? Il Ministero dell’ Istruzione si costituisce al Tar sull’ ordinanza della Regione Puglia. La via sempre più stretta alla ricerca di una soluzione

BARI – Si complica la battaglia davanti ai giudici amministrativi per la chiusura delle scuole in Puglia : il ministero dell’ Istruzione si è costituito – tramite l’ Avvocatura dello Stato di Bari – nella causa aperta davanti al Tar Puglia su ricorso del Codacons, che il 5 novembre ha chiesto la sospensione dell’ ordinanza con cui il 28 ottobre la Regione aveva bloccato le attività didattiche in presenza. Il Tar il 6 novembre ha accolto la richiesta cautelare ed emesso un decreto che sospendeva l’ ordinanza. A seguire, il governatore Michele Emiliano ha firmato una nuova ordinanza, che ha disposto la ripresa delle lezioni in presenza (o, a scelta della didattica a distanza) dal 7 novembre. Il Tar aveva anche fissato l’ udienza per la discussione nel merito del ricorso Codacons al 3 dicembre e la Regione – convinta che debba ripristinarsi l’ ordinanza di chiusura – ne ha chiesto l’ anticipazione al 18 novembre. Il ministero – che si è sempre detto contrario alla sospensione delle lezioni in presenza – ha dato mandato all’ Avvocatura distrettuale dello Stato di Bari di costituirsi nel giudizio instaurato su ricorso del Codacons e ha chiesto di essere sentito in Camera di Consiglio. Intanto, l’ udienza, su richiesta della Regione è stata anticipata al 18 novembre LEGGI ANCHE La sfida di Emiliano: «Genitori, pretendete la didattica a distanza». Bufera via social. Ma ora la Regione tratta col ministero Una notizia, quella della costituzione in giudizio del ministero, che arriva a poche ore dall’ avvio delle trattative tra il dicastero di Lucia Azzolina e l’ esecutivo pugliese di Michele Emiliano alla ricerca di una soluzione, con la mediazione del ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia , pugliese. Ultimo aggiornamento: 16:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA.
di danilo santoro

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