«Scuole, ancora dubbi sulla frana e i costi»
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fonte:
- Il Resto del Carlino
-SERRAMAZZONI- I GENITORI del comitato Scuole medie sicure di Serramazzoni tornano all’ attacco del Comune in merito allo stato dei cantieri delle scuole Casolari e soprattutto puntano il dito contro alcune incongruenze emerse non solo sui lavori di ristrutturazione ma anche sui prefabbricati utilizzati come aule dagli alunni sfollati. Sono due i punti critici messi sul tavolo, con tanto di video dell’ assemblea del 31 agosto durante la quale l’ amministrazione rispose a diversi quesiti che arrivavano dalla platea. Uno dei nodi è ancora una volta la frana di Largo Olimpico dove sono sistemate parte delle aule container, frana non controllata dal 2005, come è noto, a causa della rottura della sonde di misurazione. «Durante l’ assemblea – spiega Stefano Mapelli, presidente del comitato – a domanda se la frana fosse sotto controllo è stato risposto di sì, che si trattava di una frana che si sposta di alcuni millimetri all’ anno. Come potevano saperlo se dal 2005 non era monitorata?». Un’ altra questione riguarda gli investimenti per i moduli abitativi. Anche in questo caso i genitori ritengono che ci siano versioni diverse. «Sempre durante l’ assemblea – continua Mapelli – è stato chiesto quali fossero i costi dei prefabbricati e la risposta è stata di 38 mila euro per le scuole medie Cavani, 30 mila per le Casolari per un periodo di sei mesi. Nelle delibere si parla invece di un noleggio dal 15 settembre al 31 dicembre 2017, quindi parliamo di tre mesi e non sei, e i costi sono di 139 mila euro per le Cavani e 70.500 per le Casolari. Dato che i nostri bimbi continueranno a stare fino a fine anno scolastico dentro i moduli – conclude il genitore – ciò vuol dire che il Comune investirebbe quasi 380 mila euro per il noleggio dei moduli abitativi». Poi c’ e la ‘maxi’ questione dei lavori alle scuole Casolari interrotti per consentire al progettista di inserire in un unico progetto sia il 3° stralcio già finanziato per eliminare le criticità strutturali, sia un quarto che prevederà un ulteriore stanziamento di 300 mila euro nel 2019 per interventi di adeguamento sismico. «Il vicesindaco dichiara che non c’ è alcun problema – prosegue Mapelli – mentre un consigliere di minoranza sostiene che gli è stato detto che a fronte di alcuni cedimenti gli operai hano temuto per la loro incolumità». Il comitato, col Codacons, rileva infine un’ altra problematica. «Non solo le scuole non sono state ristrutturate nei tempi previsti – sottolinea Fabio Galli, presidente Codacons – ma ci sono cartelli con pericolo di crollo senza che la zona sia recintata e dove spesso le mamme si fermano per ripararsi dalla pioggia». Emanuela Zanasi.
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