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11 Settembre 2019

Scuole al via, famiglie alle prese con i rincari

scongiurato l’ aumento delle tariffe per lo scuolabus ma tra libri, mense e materiale didattico la spesa per alunno è di mille euro
Chiara BazzanellaLaura Perina Oggi alunni e studenti tornano sui banchi di scuola. Tra vecchi problemi organizzativi e nuovi rincari a carico delle famiglie. Tra le «sorprese» del nuovo anno scolastico c’ è l’ aumento del servizio di mense gestito dall’ Agec: da 40 centesimi a pasto, circa 8 euro al mese per le fasce di reddito più basse, a 80 centesimi per i redditi maggiori, fino a un euro per i non residenti nel Comune di Verona. Un pranzo costerà da 2 ad un massimo di 5,70 euro. L’ aumento del 20% è dovuto, dicono in Comune, all’ adeguamento imposto dal decreto legislativo 63 /2017 e dal fatto che dal 2013 non sono mai stati applicati gli aumenti Istat. Scongiurato invece dal Comune a suon di delibere il paventato aumento del servizio di scuolabus.LA SPESA. Servizi e tariffe a parte, sulle famiglie grava il peso della spesa per i libri e per il corredo. All’ Office Store Giustacchini fanno sapere che agosto è stato in linea agli altri anni: i genitori comprano il minimo indispensabile.«Per gli zaini si punta alla sicurezza, facendo attenzione alle caratteristiche ergonomiche», dicono, e pure alla libreria Jolly confermano che mamme e papà badano più alla robustezza e alla durata nel tempo che ai fronzoli. «Per le primarie molti preferiscono il trolley e uno zaino può arrivare a costare fino ai 100 euro, spesa che cala un po’ alle medie, aggirandosi tra gli 80 e i 90 euro». Per i nuovi modelli di zaini e astucci l’ aumento di prezzo tuttavia c’ è. «I libri di testo seguono l’ inflazione e l’ aumento dei costi si aggira quindi tra lo 0,5 o al massimo l’ 1 per cento», spiegano. «È vero che si possono spendere anche 1.000 o 1.200 euro ma è una somma che vale almeno per tre anni. Alle medie, invece, quello che pesa sul portafogli sono soprattutto i dizionari».Per i testi scolastici vari il Codacons prevede un ulteriore ritocco al rialzo dei listini, con la spesa complessiva a carico delle famiglie che, tra corredo e libri può facilmente raggiungere i 1.130 euro a studente.I NODI. I nodi che affliggono la scuola dall’ interno, invece, sono ancora tutti al loro posto. Ma l’ Ufficio scolastico provinciale ha deciso di tamponarne uno in particolare, ovvero la carenza di personale Ata, mettendo in campo una task force per garantire il funzionamento regolare delle segreterie. C’ è infatti da fare i conti con la carestia di Dsga, i direttori dei servizi generali e amministrativi che ricoprono un ruolo chiave per la gestione del personale, la contabilità e l’ organizzazione delle attività. A Verona ne mancano più della metà, sostituiti, da personale amministrativo facente funzione. «Stiamo seguendo alcune scuole», spiega il dirigente dell’ Usp, Albino Barresi, «e con alcuni dirigenti scolastici abbiamo discusso di attivare una squadra di Dsga titolari, che si rendano disponibili a dare una mano agli assistenti amministrativi facenti funzione nelle scuole dove il servizio resta scoperto».
chiara bazzanella laura perina

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