14 Gennaio 2017

«Scuole al freddo, esposto e danni da risarcire»

«Scuole al freddo, esposto e danni da risarcire»

e senza ma, senza alcun vincolo se non quello del reale accertamento di povertà. Va tutelata la dignità di milioni di italiani e delle loro famiglie. In un mondo dove si parla tanto di diritti, sembra che l’ unico ad averne sia solo il denaro! La mancanza di etica e dignità, hanno creato una classe di “politicanti” autoreferenziali, ostaggio di normative e vincoli sovranazionali, creando non politici al servizio della società, ma “tecnocrati” al servizio di simboli, o pseudo partiti ,obbedienti alle leggi della finanza mondiale, e delle banche, garantendo solo le classi ricche e medie del nostro Paese. I partiti da destra a sinistra ormai privi ideologie, si stanno uniformando a danno di tutti i poveri Cristi delle fasce povere e meno abbienti della Nazione, e lo fanno con con tale naturalezza che ad osare dissentire sembra azione proditoria e ribellistica. Mi hanno insegnato sin da quando ero giovane, che per politica si intente l’ arte del buon governo non del dilettantismo. E giunto il tempo della rivoluzione nei contenuti e nelle riforme. La politica attui con umiltà l’ esempio Francescano di totale spoliazione e rinuncia di ogni privilegio. Credo sia opportuno stabilire un tetto massimo allo stipendio e alle pensioni dei politici, e di tutti i dirigenti della funzione pubblica. La politica nel 2017 sia impegno sociale unitario, non più un contatore di consensi elettorali, basta legiferare solo in funzione dell’ accaparramento del voto. Si prenda coscienza del grande vuoto creato tra le fasce povere da una parte, e le medio alte dall’ altra. E in atto un tremendo salto indietro nei secoli. Sembrerà retorica la mia, ma bisogna urgentemente rivolgete le attenzioni dei “martiri quotidiani della quotidianità”. L’ inamovibilità di un intero apparato sociale sta penalizzando sempre più i giovani… il nostro prossimo. Non riesco a pensare al fatto che la politica possa continuare a voltare le spalle ad una società italiana tanto bisognosa. Questi miei concetti esulano da ogni possibile intento demagogico. Credo fermamente che non si possa più aspettare, o perdere ulteriormente tempo sulla emergenza povertà… il tempo è scaduto. GIANNI AMICO lo stato d’ incertezza che attanaglia lavoratori preoccupati di perdere il lavoro, e disoccupati impegnati ad appropriarsi di un diritto al lavoro che lo Stato fa fatica a garantire. Comprendo chi vive e ama la nostra città, che ha la voglia e la fretta di vederla funzionare così come merita una città. I custodi della cosa Pubblica, rappresentanti della classe politica nissena, hanno l’ obbligo, nella verità e nella trasparenza delle azioni, di tentare di restituire la dignità e la speranza di un futuro, in questo momento storico, a chi l’ ha persa da tempo. E lo debbono fare senza la presunzione di voler cambiare il mondo, ma con la determinazione di chi vuole veramente farlo davvero. L’ amministrazione dovrà cambiare passo, “non dovrà” farsi rallentare dal corso degli eventi, dovrà essere più attenta e meticolosa ai bisogni e alle aspettative della cittadinanza, dovrà avere la forza di investire sui giovani innamorati della propria città. Il 2017 sarà l’ anno dell’ avvio della variante urbanistica al P.R.G. per la titolazione a zona EF6 “Zona a parco territoriale agricolo etnoantropologico del monte S. Anna”, dell’ acquisizione al patrimonio comunale dell’ area sulla quale insiste l’ Antenna Rai di Caltanissetta e fabbricati annessi. Concludo, augurando ai miei concittadini, alla comunità civile, alle comunità ecclesiastiche, alle realtà sociali e imprenditoriali, alle realtà sportive e associazionistiche, a chi come me, è al servizio di questa città, i più sinceri Auguri di Buon Anno, con il nitido auspicio che sia ricco di soddisfazioni e gioie da raccontare. CARLO SORBETTO La vicenda delle scuole fredde siciliane finisce sui tavoli delle procure della Repubblica della Sicilia. A a seguito delle tante proteste ricevute dagli studenti, dagli insegnanti e dai genitori e considerato il perdurare di disagi dovuti all’ assenza di adeguate misure di riscaldamento, presenteremo un esposto alla magistratura siciliana chiedendo di indagare per reato di interruzione di pubblico servizio. L’ impossibilità di frequentare gli istituti scolastici a causa delle temperature proibitive delle aule configura l’ interruzione di un servizio pubblico quale è l’ istruzione. Occorre individuare i responsabili di tale situazione e indagare su ciò che è stato fatto per prevenire un disservizio così grave. Il Codacons chiede inoltre che vengano forniti i dati del monitoraggio sullo stato di funzionamento degli impianti di riscaldamento delle scuole siciliane, ritenendo indispensabile l’ intervento delle Prefetture per ottenere la mappatura degli edifici scolastici interessati da tali disservizi e per richiamare alle loro responsabilità tutti gli enti, dal singolo comune all’ edilizia scolastica regionale, che hanno il dovere di vigilare per la somministrazione del riscaldamento. Il funzionamento degli impianti di riscaldamento deve essere garantito per tutelare la sicurezza di tutti gli operatori del settore scolastico ed evitare l’ esposizione a rischi per la salute. Molti saranno infatti quei genitori che non hanno potuto mandare a scuola i figli ricorrendo a ferie, permessi sul lavoro o baby sitter, tanto traducendosi in un costo enorme per le famiglie, che i responsabili dovranno risarcire. Il Codacons ha allo studio azioni risarcitorie per richiedere il ristoro dei danni subiti e lancia un appello a tutte le famiglie di segnalare a [email protected] casi di disagio registrati nelle scuole a causa del freddo. FRANCESCO TANASI.

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