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19 Ottobre 2019

Scuole ad alto rischio: “Troppi tagli sul personale”

Milano, 19 ottobre 2019 – «Siamo «Non è che uno la vigilanza non la garantisce – sottolinea la sindacalista – ma c’ è una carenza di risorse evidenti sulle strutture scolastiche e sul personale . Negli ultimi 10 anni la scuola italiana sta pagando un prezzo altissimo rispetto ai bisogni che dovrebbero venire soddisfatti. Non si può lasciare al singolo insegnante un’ attenzione così delicata». Sotto la lente l’ organizzazione del lavoro. «Non abbiamo un organico stabile, che conosce la scuola, che non deve adattarsi ogni volta, nel giro di un giorno, alle diverse situazioni». Manca il personale tecnico e amministrativo. «Abbiamo chiesto un incremento a livello regionale, ma non è sufficiente – continua la sindacalista -. Le scuole sono state dimensionate, ci sono istituti che prima avevano tre plessi e oggi ne hanno cinque e non hanno personale che garantisca apertura, chiusura e vigilanza. A scuola ci si sta dalle 8.30 alle 16.30. Un tempo due insegnanti potevano avere momenti comuni, c’ era la compresenza che garantiva che quando facevi attività, spostavi i bambini all’ interno della scuola, si fosse in due. Adesso sposti anche 25 bambini da un punto all’ altro da solo, in strutture che anche se non presentano problemi hanno non sono a misura di bambino, con scalinate e quant’ altro, e senza personale lungo il percorso che possa aiutare o cogliere una svista. Quando fai tagli sul personale rischi pesantemente».Alcune figure di supporto negli anni sono sparite. « Fino al 2000 c’ erano i commessi del Comune anche nelle scuole elementari e persino in alcune civiche superiori», sottolinea Mario Vincenzo Gatto, che ha iniziato a lavorare come aiuto-commesso e da agosto è andato in pensione, lasciando il suo incarico di coordinatore con un rammarico: «Hanno distrutto e mandato all’ estinzione questa categoria storica, prima fondamentale per accogliere i bambini e le famiglie e garantire sorveglianza ad ogni piano, oltre alle tantissime mansioni che venivano affidate. Tutto è dato in appalto. I commessi sono scesi da 6.200 a poco più di 800. E da ottobre sono stati tolti anche in quindici nidi comunali. Ecco quello che si sta perdendo. Ecco cosa metti a rischio se continui a tagliare il personale». A poche ore dal dramma, arriva anche la denuncia del Codacons: «Troppi gli incidenti nelle scuole italiane. Chiediamo alla procura di svolgere accertamenti e verifiche su tutte le scuole della provincia, finalizzate ad accertare il livello di sicurezza degli istituti ed è ora che la magistratura svolga verifiche a tappeto su tale delicato aspetto che coinvolge la salute e l’ incolumità di studenti e personale scolastico».

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