24 Febbraio 2015

Scuola:Tar,Miur dia a Codacons dati messa sicurezza istituti

Scuola:Tar,Miur dia a Codacons dati messa sicurezza istituti

(ANSA) – ROMA, 24 FEB – Il Tar del Lazio, accogliendo le richieste del Codacons, ha ordinato al Ministero dell’Istruzione di fornire all’associazione tutti i documenti e i dati relativi allo stato del procedimento per la messa in sicurezza degli istituti scolastici. E’ lo stesso Codacons a rendere noto questo risultato che “costituisce un’altra vittoria contro la pubblica amministrazione – si legge in un documento – sul fronte delle ‘classi pollaio’ e della sicurezza delle scuole italiane”. Il Tar ha ritenuto che, al fine di decidere sulla richiesta di annullamento del silenzio-rifiuto del Miur sulla diffida proposta e volta ad adottare tutti gli atti amministrativi in materia di formazione delle classi scolastiche e dimensionamento della rete scolastica, “occorre acquisire documentati chiarimenti dall’amministrazione”, dando alla direzione generale del Dipartimento per l’istruzione del ministero l’onere di fornire chiarimenti in merito al procedimento per la messa in sicurezza delle scuole. Nuova udienza il prossimo 19 novembre, quando davanti ai giudici amministrativi arriveranno anche altri due ricorsi sullo stesso tema proposti dal Codacons nel 2010 e nel 2011. “Nonostante una class action vinta sia al Tar che al Consiglio di Stato, con la quale i giudici hanno obbligato lo Stato a varare il Piano generale di edilizia scolastica – commenta il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – tale Piano non ha mai visto la luce. Abbiamo chiesto chiarimenti in merito al Ministero dell’Istruzione, che ha opposto un netto rifiuto alla nostra istanza. Per tale motivo siamo stati costretti a presentare un nuovo ricorso al Tar, che ancora una volta ci ha dato ragione, ordinando al Miur di depositare tutti gli atti e i documenti utili a chiarire lo stato del procedimento. Ora il Ministro Stefania Giannini e il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, per effetto dell’ordinanza del Tar, dovranno fornire i dati sulla sicurezza delle scuole e spiegare perché non è stato ancora emanato il Piano di edilizia scolastica”.(ANSA).

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