31 Agosto 2010

SCUOLA:PRECARIO IN SCIOPERO FAME RICOVERATO IN OSPEDALE/ANSA

FLC CGIL, GELMINI INCONTRI PRECARI. PD, GOVERNO NON VOLTI TESTA

 (ANSA) – ROMA, 31 AGO – Riflettori sempre più puntati sulla

protesta dei precari della scuola: oggi uno dei tre precari

siciliani in sciopero della fame dal 16 agosto e da pochi giorni

a Roma per manifestare davanti a Montecitorio, si è sentito

male ed è stato portato in ospedale. L’uomo è poi tornato in

piazza per continuare la protesta. Pd e sindacati invitano il

governo a non voltare la testa e chiedono al ministro

dell’istruzione Mariastella Gelmini di esaudire la richiesta

degli scioperanti di incontrarli.

   Giacomo Russo, 31 anni, è stato ricoverato d’urgenza,

stamani, all’ospedale Santo Spirito di Roma a causa del grave

stato di disidratazione riscontrato dal medico che questa

mattina ha accertato le condizioni di salute dei lavoratori in

presidio davanti a Montecitorio. Il lavoratore palermitano ha

ricevuto in ospedale la visita di Francesca Puglisi,

responsabile scuola della segreteria del Pd, e dei parlamentari

Ignazio Marino e Vincenzo Vita. "Non si può rischiare la vita

per questo governo – ha dichiarato Puglisi – siamo disponibili a

iniziare uno sciopero a staffetta con i nostri parlamentari e

amministratori, come si è fatto per il caso Eutelia, a sostegno

della battaglia dei precari per una scuola pubblica di qualità.

Chiediamo che il governo ritiri i tagli e assuma gli insegnanti

che servono per coprire le cattedre vacanti, per dare le

risposte di sostegno ai bambini con disabilità e per garantire

il tempo pieno". Per il senatore Marino "é inaccettabile che

questo governo volti la testa dall’altra parte di fronte a chi

ha nelle sue mani la formazione dei nostri figli e chiede solo

lavoro e dignità". Russo nel pomeriggio ha lasciato l’ospedale

ed è tornato in piazza: "sono provato – ha spiegato – non sto

molto bene, ma ho deciso di fami dimettere dall’ospedale, anche

se i medici volevano trattenermi. La mia residenza è piazza

Montecitorio per ora. Non intendo interrompere lo sciopero della

fame, vado avanti a oltranza".

   La rappresentanza sindacale di base Usb Scuola invita i

precari a interrompere lo sciopero della fame e a passare a

forme collettive e organizzate di mobilitazione, mentre la Flc

Cgil sottolinea che Giacomo Russo e un’altra precaria, Caterina

Altamore, sono allo stremo delle forze e chiede che il ministro

Gelmini ascolti queste persone e "metta fine alle logiche

autoreferenziali e autoritarie con le quali pretende di imporre

politiche che stanno demolendo il sistema dell’istruzione,

dell’università e della ricerca pubblica". Una richiesta che fa

sua anche il Codacons.

   La protesta dei precari della scuola intanto prosegue anche

in altre città. A Benevento, la figlia di un’esponente del

Comitato dei precari sanniti da giorni in sciopero della fame

insieme a una collega, ha scritto una lettera aperta ai suoi

concittadini per deplorare l’indifferenza nei confronti della

protesta di sua madre. "Voglio solo che qualcuno si accorga che

mia madre sta rischiando per voi, non solo per i precari – dice

nella lettera – perché toccherà anche agli altri impieghi di

lavoro, e i tagli non ci saranno solo sulla scuola". "Una

lettera di una ragazzina non credo farà molto notizia, ma per me

conta, perché io lascio mia madre a dormire in una tenda ogni

notte, e mi sento impotente, perché so che non posso cambiare

nulla. Vedo la sua fiamma ancora viva dentro di sé, leggo la

sua determinazione negli occhi, ma la stanchezza sta prendendo

il comando" aggiunge. (ANSA).

 
 

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