26 Settembre 2010

SCUOLA:’E’ DISCONTINUO’,BIMBO BOCCIATO IN SECONDA ELEMENTARE

CODACONS RICORRE AL TAR, ASSENTE PER MOTIVI DI SALUTE

(ANSA) – ROMA, 26 SET – Un bambino di 7 anni è stato

bocciato lo scorso anno scolastico in seconda elementare, in una

scuola di Fiumicino (Roma), per motivi di discontinuità

scolastica "perché l’alunno deve acquisire autonomia e

maturare una migliore organizzazione del lavoro". Lo rende noto

il Codacons che ha presentato un ricorso al Tar del Lazio contro

la bocciatura dell’alunno.

   La decisione della III Sezione è attesa per il prossimo 29

settembre. E’ stato chiesto anche di verificare se le maestre

autrici del giudizio abbiano le dovute capacità per insegnare e

giudicare i propri alunni. "Le leggi in vigore e numerose

sentenze in materia prevedono che si possa bocciare un bambino

alla scuola primaria solo in casi eccezionali, ossia – spiega

l’associazione dei consumatori – quando c’é l’unanimità degli

insegnanti e comunque quando le assenze siano state talmente

tante da non aver consentito alle maestre di esprimere una

qualunque valutazione, vale a dire il noto "non classificato".

In questo caso però il bambino è stato valutato, registrando

numerosi 7 nel primo quadrimestre, scesi a 5 e a 4 nel secondo,

a causa di problemi di salute di cui la scuola era pienamente

informata e che hanno determinato numerose assenze, e le stesse

maestre ammettono come lo studente non abbia alcuna carenza

intellettiva".

   "Nello scrutinio del consiglio di classe – spiega ancora il

Codacons – si legge infatti che la mancata ammissione del

bambino è dovuta "esclusivamente alla discontinuità

scolastica e non ad alcuna carenza intellettiva dell’alunno", e

che "il bambino deve acquisire autonomia nel lavoro e deve

maturare una migliore organizzazione del lavoro". Per il

Codacons "la motivazione che adducono le maestre è assurda e

la bocciatura assume un intollerabile connotato punitivo; tra

l’altro la scuola neppure ha comunicato alla famiglia

l’intenzione di bocciarlo perché nel secondo quadrimestre non

é riuscita a contattare i genitori. Circostanza che viola anche

la regola per cui la bocciatura in seconda elementare deve

essere "partecipata" dalla famiglia". (ANSA).

 
 

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