Scuolabus, la rivolta dei genitori
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fonte:
- Il Gazzettino
I bambini ieri mattina sono stati accompagnati alla fermata. Chiesto l`intervento del Codacons
Vajont.
Rivolta dei genitori contro il Comune di Vajont che si rifiuta di trasportare i bimbi che non hanno saldato la neo istituita quota per lo scuolabus. I familiari dei piccoli hanno deciso, ieri mattina, di accompagnare i loro figli alla fermata e attendere gli eventi. La loro rabbia era acuita dal fatto che nella lettera in cui il Comune intimava il pagamento, non c`era né il protocollo né la firma del sindaco. Forse per le pressioni esercitate da mamme e papà, l`autista del mezzo ieri ha fatto salire a bordo tutti gli scolari, ma il problema appare soltanto rimandato. «In questa vicenda – fa sapere in una nota il gruppo di genitori – ci sono numerose incongruenze: la prima riguarda il pagamento stesso della quota che nessuna legge nazionale prevede; c`è poi la questione relativa alla presenza di regolamenti o elenchi dei fruitori di questo servizio: a Vajont non è mai stato chiesto un contributo e pertanto nessuno ha mai dovuto ufficializzare la richiesta di trasporto; da ultimo va segnalato il fatto che il Comune solo due mesi fa ha incassato oltre sei milioni di euro come risarcimento per la tragica vicenda della diga e che, quindi, appare fuori luogo chiedere 5 euro al mese a quegli audaci che hanno deciso, nonostante tutto, di restare ad abitare a Vajont».
Che il “comitato“ faccia sul serio lo dimostra il fatto che si è rivolto, per ottenere spiegazioni, al responsabile nazionale del Codacons per i problemi della scuola, Mimmo Didonna, che ha confermato come il trasporto scolastico debba essere gratuito, sicuro ed obbligatorio. «Le norme tecniche aggiornate relative all`edilizia scolastica, ivi compresi gli indici minimi di funzionalità didattica – spiega Didonna -, oltre a stabilire le caratteristiche delle strutture, fissano i principi di localizzazione delle scuole stabilendone le distanze ed i tempi massimi di percorrenza (materna 300 mt.; elementari 500; medie 1000; superiori non previste; tempi di percorrenza con mezzi di trasporto: materna non previsti; elementari: 15`; medie: 15`-30`; superiori: 20`-45`). Nello stesso decreto, al fine di evitare un eccessivo frazionamento delle attrezzature scolastiche, inopportuno sotto il profilo didattico ed economico, è ammessa una deroga purché l`ente obbligato (Comuni e Province) istituzionalizzi e gestisca un servizio di trasporto gratuito per gli alunni della scuola materna e della scuola dell`obbligo». Proprio il caso di Vajont. Per questo motivo, i genitori da stamattina non accompagneranno più i loro figli alla fermata e qualora non dovessero essere fatti salire si rivolgerebbero direttamente ai carabinieri per abbandono di minore.
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