3 Novembre 2011

SCUOLA: UNA DOCENTE DI BOLOGNA VINCE IL CONCORSO REGIONALE DEL CODACONS DEDICATO AI PRECARI PIU’ “ANZIANI”

    SCUOLA: UNA DOCENTE DI BOLOGNA VINCE IL CONCORSO REGIONALE DEL CODACONS DEDICATO AI PRECARI PIU’ “ANZIANI” PRECARIA DA BEN 23 ANNI, FA CAUSA AL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE

    E’ di Bologna il precario della scuola con più anni di precariato alle spalle, scovato dal Codacons attraverso un apposito concorso lanciato in regione.

    Alessandra Benedetti – questo il nome della docente – nata nel 1966, ha presentato la domanda per l’inserimento in graduatoria nel 1988. Da allora ha sempre prestato servizio negli istituti scolastici in modo discontinuo, attraverso supplenze e contratti a termine. Una vita da precaria che dura da ben 23 anni, condita da delusioni e fatica, e dal peregrinare da una scuola all’altra in attesa dell’immissione in ruolo. La sig.ra Benedetti ha così deciso di fare causa al Ministero dell’Istruzione aderendo all’azione legale lanciata dal Codacons e, risultando in regione la docente con più anni di precariato alle spalle, ha vinto il concorso dell’associazione, e dunque la possibilità di intentare un ricorso gratuito attraverso i legali del Codacons.

    L’associazione ha raccolto finora circa 2000 adesioni da parte dei precari della scuola ai ricorsi collettivi promossi dall’associazione dinanzi ai Tribunali del Lavoro, in cui si chiede al Ministero dell’Istruzione l’adozione degli atti amministrativi generali necessari ad ottenere la definitiva immissione in ruolo degli insegnanti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento, e la conseguente conversione dei contratti di lavoro a tempo determinato, oltre che un risarcimento pari a 40mila euro.

    Iniziativa analoga viene lanciata oggi anche in favore dei cosiddetti “presidi incaricati”, ossia insegnanti che per anni hanno svolto questa mansione senza essere mai stati assunti come presidi, con conseguente lesione della professionalità, rimasta sospesa come in un limbo.

    Gli insegnanti precari e i presidi incaricati possono ancora aderire all’azione seguendo le indicazioni riportate sul sito www.codacons.it

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