SCUOLA: Tagli ai finanziamenti e agli organici
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fonte:
- La Sicilia.it
Il ministro Maria Stella Gemini Roma. Tagli ai finanziamenti e agli organici, carenze di vecchia data e novità in fase di sperimentazione: luci e ombre segnano l’ esordio dell’ anno scolastico. La prima settimana – domani le lezioni inizieranno in nove regioni – sarà messa alla prova dalla protesta dei precari e dalle difficoltà dei presidi, che in alcuni casi dovranno dividersi su più sedi, con classi che potrebbero stipare fino a 35 alunni e spese da razionalizzare. C’ è carenza di presidi e in attesa del concorso per 3.000 dirigenti scolastici – di recente annunciato dal ministro Gelmini per la fine dell’ anno – quelli che ci sono dovranno tenere il piede in due staffe. Saranno, infatti, quasi 1.500 quest’ anno le «reggenze» in tutta Italia. Questo significa che circa il 15% delle scuole – con punte che sforano il 20% in Lombardia, Liguria, Piemonte, Emilia, Abruzzo e Sardegna – saranno guidate da un preside titolare di un istituto limitrofo. Cresce poi, secondo quanto denunciano i sindacati, il numero delle mega-classi. Il ministero ha stabilito un tetto di 27 alunni per classe, ma quando i resti non consentono di formarne un’ altra di almeno 20 il tetto salta e si può arrivare fino a 35. Ciò rappresenta – denunciano sindacati e associazioni – un rischio, per studenti e insegnanti, legato alla sicurezza, visto che la normativa vigente prevede dei requisiti minimi di spazio per ciascun alunno («per ogni persona, docente e alunno, presente in aula – ricorda il Codacons – deve essere garantita un’ area netta di 1,80 metri quadri nella scuola dell’ infanzia, primaria e secondaria di I grado e 1,96 metri quadri nella secondaria di II grado oltre a una altezza minima di 3 metri»). Sono 232 mila gli insegnanti iscritti alle graduatorie permanenti, 117mila i precari tra docenti ed educatori, secondo i dati della Flc Cgil. E tra questi la Uil Scuola conta 10 mila docenti che, al saldo dei pensionamenti, potrebbero non avere confermata nel nuovo anno scolastico. La riforma fissa un tetto per le assenze, che non potranno superare le 50, una revisione degli orari, con riduzione di alcune materie e potenziamento di altre, e due nuovi licei. E proseguirà la linea di rigore iniziata con voti e condotta: da quest’ anno si prevede un contenimento delle assenze a 50, pena la bocciatura. Cambia anche quello che i ragazzi impareranno a scuola: più attenzione per il ‘ 900, più matematica, fisica e scienze che vedranno aumentate le ore, e l’ insegnamento obbligatorio di una lingua straniera per tutti e cinque gli anni. C’ è inoltre la riforma dei licei, con tre new entry: il liceo musicale, quello delle scienza umane e quello tecnologico. E dopo, la possibilità di preferire gli istituti superiori, in 2 anni, alle laure triennali. 12/09/2010 nascosto –> –>
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