SCUOLA: STUDENTI PRONTI AL RIENTRO TRA CARO LIBRI E CLASSI GHETTO
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fonte:
- AGI
(AGI) Roma, 7 set. – Il suono tanto temuto della campanella, cosi’ simile a quello della sveglia, sta per riprecipitare gli 8 milioni di studenti tra i banchi di scuola. Il 12 settembre, sara’ il primo giorno del nuovo anno scolastico per la stragrande maggioranza dei ragazzi e delle ragazze, anche se qualcuno e’ gia’ piegato sui libri: in virtu’ dell’ autonomia scolastica ha infatti riaperto i cancelli il liceo Tasso a Roma. Un vero e proprio trauma per chi, fino a ieri, aveva ritmi assai blandi, con sveglie in tardissima mattinata e giornate passate all’ aria aperta. Per questa ragione il sito Skuola.net parla di jet lag per i ragazzi che tornano tra i banchi: "la melatonina – viene spiegato – l’ ormone che incoraggia il sonno, dopo le vacanze si presenta due ore piu’ tardi del normale, quindi gli adolescenti sono portati a voler andare a dormire due ore piu’ tardi e rimanere a letto qualche ora in piu’ la mattina". E detto questo, il sito propone (citando il neuroscienziato britannico Russell Foster) di posticipare sveglia e campanella. Qualcuno forse ci pensera’. Magari per l’ anno prossimo, perche’ oggi il clima e’ gia’ di polemica accesa, se non di vera e propria protesta. Caro libri e classi ghetto fanno infatti gia’ discutere. Cominciamo dai libri. Secondo uno studio del sito Studenti.it il 76 per cento acquistera’ i libri nei mercatini dell’ usato. Il Codacons ha calcolato un aumento medio di spesa per famiglia di circa l’ 8 per cento rispetto al 2010. Piu’ contenuto l’ aumento per l’ osservatorio di Federconsumatori secondo cui l’ aumento dei libri di testo si fermerebbe al 3 per cento, con una spesa di 481 euro (era di 468 nel 2010). Il Ministero ha inoltre ritoccato al rialzo i tetti di spesa in percentuale variabile tra l’ 1,4 e il 3,8 per cento a seconda della scuola. Unica nota positiva per le tasche degli italiani e’ l’ aumento piu’ contenuto, in linea con l’ inflazione, del corredo scolastico, dagli astucci agli zaini: +2 per cento rispetto allo scorso anno. L’ altra fonte di tensione viene dalla disputa tra il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia e il ministro Mariastella Gelmini. Il ministro aveva chiesto di eliminare la prima classe dell’ istituto elementare di via Paravia, nel quartiere San Siro di Milano. Il motivo della richiesta del ministro e’ nello scarso numero di studenti e nel fatto che sono tutti o quasi di origine straniere. Se fosse davvero l’ alta concentrazione di bimbi nati da genitori stranieri a preoccupare il ministro, sarebbe lecito aspettarsi che il problema si ripresenti a breve: da tempo infatti la crescita demografica nel nostro Paese, prossima allo zero, si regge solo grazie a quel 9 per cento di bimbi figli di immigrati nati nel nostro Paese (fonte Caritas-Unicef). "E’ incredibile pensare di risolvere un problema di integrazione con la discriminazione, chiudendo una classe importante", ha detto il sindaco di Milano: "Lancio un appello ai genitori della zona perche’ iscrivano a quella elementare i loro bimbi in modo da risolvere il problema dal punto di vista tecnico, anche se temo che si tratti di un problema politico". Ma a tormentare di piu’ i sogni dei ragazzi, in questi giorni sono i preparativi. Perche’ non basta aver brillantemente superato l’ anno scolastico terminato tre mesi fa: i ragazzi mostrano di credere al vecchio proverbio "chi ben comincia e’ a meta’ dell’ opera". Infatti, i siti internet a loro dedicati elargiscono consigli di tutti i tipi su come vestirsi il primo giorno o diventare il ‘cocco del prof’. Il tutto, naturalmente, cercando di stancarsi il meno possibile. Studenti.it offre tre consigli Il primo consiglio e’ quello di "esprimere sempre una propria opinione" perche’ "tutti gli insegnanti amano gli alunni curiosi e con delle loro opinioni". Il secondo consiglio e’ "chiedere di ripetere un argomento" un atteggiamento che "dimostra agli insegnanti che vi sta a cuore comprendere meglio cio’ che viene spiegato". Il terzo consiglio e’ "Saper cogliere il momento giusto" dato che "gli insegnanti odiano essere interrotti". E’ ancora Studenti.it a offrire un ‘catalogo’ di moda mutuato dalle star americane. Dalla ragazza-maschiaccio rappresnetata da Emma Watson (la fidanzatina di Harry Potter per intenderci) con camicia bianca, cravattino e gonna tubino, alla soft punk Avril Lavigne con capelli lunghi e sciolti, canotta oversize colorata con borsa in tinta. Consigli semplici, ma di efficacia dubbia: quello che i siti dedicati agli studenti dimenticano di sottolineare, infatti, e’ che gli insegnanti sono persone dotate di una propria intelligenza e poco inclini a farsi prendere per il naso .
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