1 Settembre 2015

Scuola, stangata in arrivo per le famiglie

Scuola, stangata in arrivo per le famiglie

i dati negli istituti sondriesi si “sfora” di poco rispetto ai tetti di spesa che sono stati fissati dal ministero ma bisogna aggiungere i costi di zainetti, quaderni e corredi: per molti studenti infatti c’ è la corsa alla griffe
Quando un bimbo si ferma speranzoso davanti a un quaderno, un astuccio, uno zainetto o un diario che esaltano i suoi idoli (Winnie the Pooh, le Winx, Spiderman), la spesa scolastica rischia di fare la fine di quella pubblica: incontrollabile. Settembre è mese di stangate e quella scolastica, dicono le cifre, quest’ anno è mediamente di 500 euro a studente, visto che l’ impegno del corredo scolastico è lievitato dell’ 1,7% rispetto all’ anno scorso (stime Codacons). D’ altronde la spesa scolastica si divide nelle due componenti: i libri di testo (con tutte le loro novità) e il corredo scolastico (diari e quaderni, penne e pennarelli, zaini e astucci griffati con le marche del momento o con i personaggi più amati di cartoni animati e film, sempre più richiesti soprattutto dai giovanissimi) e la somma, in certi casi, può anche diventare alta. I contributi Per i libri chiediamo a chi fin dal 1960 ha fornito testi a intere generazioni di studenti, prima il papà, poi il figlio Giovanni Della Cagnoletta. Alle elementari l’ acquisizione dei libri di testo non è un problema dato che vengono passati dallo Stato, ma già dalla prima media il discorso incomincia a diventare più coinvolgente. «Più che altro – dice il genitore di Alessio, terza elementare – è la cancelleria la vera spesa, minima, che comprende qualche richiesta della maestra e anche un piccolo contributo da dare alla scuola per consentirle di acquisire fogli, acquerelli, colori, matite, forbici, colla, materiale col quale fare svolgere attività ai ragazzini. Contributo volontario, s’ intende, ma penso che nessuno si tiri indietro». Per gli altri istituti «I tetti di spesa sono fissati dal ministero – dice Della Cagnoletta -. Per esempio, per la Media Ligari, la cifra è di circa 260 euro per le prime classi e un centinaio di meno per le altre, tetto che la scuola non può superare. Cifre simili anche per le superiori, saremo sui 250-300 euro per le prime classi, in calo per le successive. In effetti ogni anno si parla di stangata, ma gli aumenti negli ultimi anni sono stati abbastanza contenuti, con percentuali davvero bassissime». E dalla Libreria Valli ribadiscono: «In Valtellina i tetti di spesa fissati dal ministero vengono in generale rispettati. Ma ci sono altre zone d’ Italia dove invece a fronte del tetto di 290 euro ad esempio per la prima classe delle medie, fanno sborsare fino a 400 euro». Claudia, terza liceo scientifico, precisa: «Inizia quest’ anno il triennio e noi abbiamo diversi cambi di libri dopo il biennio. Un ragazzo di prima classe spenderebbe, in testi, intorno ai 310 euro; io che vado in terza poco più di 350, pur conservando tre libri che avevo già in uso». I libri on line In libreria c’ è la rivoluzione digitale? Giovanni Della Cagnoletta, in via Piazzi, spiega: «Il dvd è praticamente sparito dal libro di testo e il suo contenuto può essere scaricato direttamente dal sito della casa editrice, ma il libro in forma “cartacea” rimane, per adesso. Se ne parlava dieci anni fa di questa “rivoluzione”, forse tra dieci anni…» Simonetta Lenoci, dell’ omonima cartoleria situata in Galleria Parravicini afferma: «Le nuove leve, quelle delle prime elementari, erano già “all’ opera” dallo scorso giugno, con la corsa al personaggio, da Spiderman agli Avengers a Frozen per le bambine: questi sono andati via subito. Gli altri studenti, invece, aspettano questi momenti. Arrivano comunque subito con le idee ben chiare sul corredo che servirà loro per l’ intero anno scolastico; sanno già cosa vogliono. Mamme e papà generalmente li lasciano liberi di scegliere perché vogliono che siano felici di questo primo passo importante. Con l’ aumentare dell’ età diminuisce il “fabbisogno”. Quest’ anno le fantasie che hanno fatto vedere in televisione sono andate tutte e subito».
beppe viola

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