3 Settembre 2014

Scuola, è stangata conto da mille euro per ogni famiglia

Scuola, è stangata conto da mille euro per ogni famiglia

IL FOCUS Libri di testo, quaderni, astucci, diari e zaini. Torna il salasso scuola per le famiglie romane. Rientrare in classe, si sa, ha un peso non solo perché gli studenti dovranno puntare nuovamente le sveglie il mattino presto, ma soprattutto per i costi che l’ apertura di un nuovo anno scolastico si porta dietro. L’ acquisto dei libri di testo, aggiunto alle spese necessarie per il corredo – dagli zaini ai quaderni -, sembra destinato ad alleggerire, più dello scorso anno, i portafogli dei romani. Così, mentre la scuola aspetta la riforma del Governo, le famiglie iniziano a fare i conti per acquistare libri, dizionari, penne e quaderni. Le associazioni dei consumatori, dal Codacons all’ Adusbef, prevedono una vera stangata anche se con numeri diversi fra loro. LE VOCI La Federconsumatori, rispetto all’ apertura del precedente anno scolastico, ha conteggiato un rincaro sui libri di testo dell’ 1,6% e dell’ 1,4% sui corredi. Per quest’ ultimi, le famiglie si troveranno a sborsare in media 506,50 euro a figlio. Sette euro in più rispetto al 2013, quando gli importi per i kit scolastici si erano fermati a 499,50 euro. Per non parlare, poi, di chi dovrà mandare il proprio figlio al primo anno di liceo. I conti in questo caso raddoppiano e la spesa, conteggiata da Liberiamo.it, è di 799 euro a studente. Cifra tonda, alla fine. O quasi. Il totale, fa di conto l’ osservatorio Nazionale della Federconsumatori, supererà i 1.036 euro. Il Codacons, da parte sua, denuncia rincari più preoccupanti: fino al 4,5% per i testi scolastici e fino al 2% per i corredi. LA REPLICA Di tutt’ altro parere, invece, la riflessione dell’ Associazione nazionale presidi. «Il peso del costo dei libri di testo per le famiglie c’ è, ma rispetto all’ anno scorso – spiega il vicepresidente, Mario Rusconi – la crescita è stata dell’ 1%». Quello che davvero va a inficiare negativamente sono i dizionari e gli atlanti, «che non risultano come testi obbligatori – conclude Rusconi – ma che devono essere acquistati e un vocabolario di greco o latino non costa meno di cento euro». SECONDA MANO Così, mentre le cartolibrerie continuano a registrare cali compresi tra il 10 e il 15% sulla vendita dei testi, come da tradizione, è scattata la caccia all’ usato. I classici mercatini, come quello del lungotevere o di Colli Albani, iniziano a essere presi d’ assalto. E il motivo è semplice: la crisi economica continua a indirizzare gli acquisti. Solo il 32,5% dei ragazzi, infatti, assicura di voler acquistare esclusivamente libri nuovi, tra questi il 48% lo fa perché ritiene che si tratti di oggetti troppo personali e quindi non vuole vedere annotazioni altrui, mentre il 25% lo fa per paura delle nuove edizioni e di ritrovarsi, quindi, con contenuti diversi dai propri compagni. Il resto degli studenti invece, circa il 67%, va alla ricerca dei testi di seconda mano: 1 su 5 li acquisterà tutti usati. IL CORREDO Quello che davvero andrà a pesare di più, sostengono insegnanti e presidi, ma anche le stesse famiglie, è rappresentato dal corredo scolastico. Se di stangata si deve parlare, i rialzi maggiori provengono da queste voci. In media, soprattutto per le famiglie con bambini da mandare alla prima elementare, la spesa, pur essendo discrezionale, non scenderà sotto i 400 euro. E non importa che ci sia la crisi e il crollo dei consumi. Le aziende che si occupano di immettere nel mercato i prodotti scolastici non ne hanno tenuto conto. Calcolatrice alla mano e al netto delle mode, solo per acquistare un astuccio con dodici matite colorate, tre penne, gomma da cancellare, diario, un set di dieci quaderni formato A4 e uno zaino, lo scontrino medio non scende sotto i 60 euro. Camilla Mozzetti © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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