5 Settembre 2010

Scuola, sei milioni di ragazzi pronti a tornare sui banchi

DA CITY.IT

Nuovo anno scolastico ai nastri di partenza: fra docenti precari sul piede di guerra, sit-in di protesta degli studenti e il ministro Mariastella Gelmini che difende la riforma delle superiori. Campanella d’ inizio Le aperture sono spalmate per lo più dal 9 al 20 settembre per gli alunni di scuole primarie e secondarie. Ma c’ è chi tornerà sui banchi già oggi, a seconda della scelta dei singoli istituti in base all’ autonomia scolastica. Nel calendario ufficiale fissato con le Regioni, i primi a terminare le vacanze saranno gli allievi e gli insegnanti del Trentino, che riprenderanno giovedì. La prima campanella per molti suonerà il 13 settembre (Calabria, Friuli VG, Lombardia, Piemonte, Veneto, Lazio e Umbria). In Liguria, Abruzzo e Puglia si tornerà solo a partire dal 20. La campanella suonerà (con riferimento alla sola scuola statale) per 2.576.918 alunni iscritti delle elementari, 1.673.984 delle scuola medie inferiori e 2.559.914 delle superiori. I nuovi indirizzi Prendono piede anche i nuovi indirizzi introdotti dalla riforma Gelmini: registrano 1.226 iscritti il Liceo musicale coreutico e 11.232 il Liceo delle Scienze umane. Nel settore tecnico-scientifico c’ è un aumento complessivo delle iscrizioni pari all’ 1,7% rispetto all’ anno precedente. Studenti insoddisfatti Ma ancora prima di partire, stando a uno studio dell’ associazione no profit "Comunicazione Perbene", gli studenti bocciano la scuola: il 73% non si sente a proprio agio tra i banchi e il 21% addirittura la considera un luogo di tortura. Le richieste più frequenti? Maggiore uso delle nuove tecnologie, insegnanti più giovani e, ovviamente, meno interrogazioni e compiti in classe. Intanto cresce il numero di classi che superano il limite massimo, imposto per legge dal 1971, che è di 25 alunni. Secondi i sindacati, nei licei scientifici la situazione è allarmante: a superare il limite sarebbe quasi il 70% delle classi. Poi c’ è il fronte sicurezza (secondo il Codacons una scuola su 3 non è a norma), con una criticità su tutte: 2.400 istituti sarebbero a rischio amianto.

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