10 Maggio 2010

Scuola, scontro sui costi dei libri di testo “Aumentano le materie, tetto invariato”

La disputa si consuma nelle riunioni tra docenti: «E io dovrei rinunciare al volume di grammatica greca perché tu vuoi introdurre il manuale di ginnastica?». Riunioni fiume, battibecchi, conti da rifare: quest’ anno, con la riforma delle superiori, sono aumentate le materie ma il tetto di spesa è rimasto invariato. E’ scoppiata la guerra dei libri di testo. Liceo scientifico: non si possono spendere più di 305 euro al primo anno, come nel 2009. Michele D’ Elia, preside dello scientifico Vittorio Veneto fa osservare «l’ anomalia»: «Si sono dimenticati che al primo anno abbiamo due materie in più: fisica e scienze». Altra questione sollevata: «I programmi definitivi non sono stati ancora formalmente comunicati alle scuole. Per ora sono state emesse solo bozze. Chi ci dice che non cambieranno?». Anche al liceo classico ci sono problemi. Una materia in più (scienze) già dalla quarta ginnasio e il tetto non modificato: 320 euro per manuali, eserciziari e raccolte di italiano, latino, greco. Pietro De Luca, a capo del Beccaria, sospira: «Stiamo facendo i salti mortali». Innocente Pessina del Berchet: «Il problema è serio. Ho chiesto agli insegnanti di educazione fisica di indicare il loro testo come "consigliato", non come "obbligatorio». Un escamotage che sarà utilizzato da molti istituti per rientrare nei minimi di spesa (è concesso uno sforamento del dieci per cento purché giustificato) «ma in questo modo le famiglie dovranno spendere moltissimo», denunciano le associazioni dei consumatori. Incertezza e confusione. Anche sui testi scaricabili online. D’ Elia continua: «Per avere la password è necessario pagare». Appello al ministero: rivedere i tetti di spesa. «E’ un allarme – dice Marco Donzelli del Codacons -: in un momento così critico per i milanesi bisogna ripristinare forme di aiuto come i buoni libro».

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