14 Settembre 2015

Scuola, ritorno in classe per nove milioni di alunni

Scuola, ritorno in classe per nove milioni di alunni

ROMASuona la campanella a partire da stamattina per quasi nove milioni di studenti. Quest’ anno sono infatti 7.861.925 i ragazzi iscritti nella scuola statale, oltre 960 mila quelli delle paritarie. Fra le regioni con più alunni, la Lombardia (1.185.662), Campania, Sicilia e Lazio. Gli ultimi a riprendere le lezioni saranno mercoledì gli studenti di Veneto e Puglia.Il ministro dell’ Istruzione, Stefania Giannini, andrà in Molise per l’ inaugurazione ufficiale dell’ anno scolastico mentre il sottosegretario Faraone, sarà a Palermo insieme a Don Luigi Ciotti, presidente di Libera. E mentre migliaia di studenti sono pronti a tornare sui banchi, i loro genitori dovranno vedersela con gli acquisti relativi al corredo: diari, zaini, astucci e ai libri di testo, spesa che quest’ anno, secondo i calcoli del Codacons, rappresenta una vera stangata fino a 1.100 euro a studente. Per l’ associazione dei consumatori per il corredo scolastico una famiglia media dovrà mettere in conto una spesa annua attorno a 500 euro a studente, a cui va aggiunto il costo per i libri di testo, variabile a seconda del livello di istruzione e delle scelte dei singoli istituti. Proprio contro il caro-libri il Codacons ha lanciato l’ iniziativa «Libri gratis» creando sul web un punto d’ incontro attraverso il quale studenti e cittadini potranno scambiare o regalare libri di testo usati. PRECARI. Ieri si è chiusa la fase B del piano straordinario di assunzioni previsto dalla riforma: sono 8.532 le cattedre assegnate, su 8.776 a disposizione. Solo 244 professori precari hanno detto «no» al posto fisso. Dunque, oltre il 97% dei docenti ha accettato. E dopo la fase B delle assunzioni, entro l’ autunno è prevista una fase C destinata al potenziamento, con oltre 55 mila posti a disposizione. Entro dicembre dovrebbe essere bandito un nuovo concorso. L’ APPELLO DEL PAPA. Sulla riforma e sul caso dei docenti precari costretti a trasferimenti in sedi lontane per avere l’ assunzione di ruolo, ieri è intervenuto anche Papa Francesco che ha sottolineato la necessità di risolvere le questioni del lavoro non mettendo in secondo piano i problemi delle famiglie.Al termine dell’ Angelus si è rivolto a un gruppo di insegnanti precari venuti dalla Sardegna dicendo: «Auspico che i problemi del mondo del lavoro siano affrontati tenendo concretamente conto della famiglia e delle sue esigenze». A spingere il gruppo di insegnanti a rivolgersi a Bergoglio erano state la parole pronunciate dal Pontefice lo scorso 19 agosto nell’ udienza generale. «La moderna organizzazione del lavoro mostra una pericolosa tendenza a considerare la famiglia un ingombro, un peso, una passività, per la produttività del lavoro», aveva detto Francesco.o.
 

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