13 Novembre 2014

Scuola pubblica si lotta contro la riforma Renzi

Scuola pubblica si lotta contro la riforma Renzi

VENERDÌ 14 novembre, con concentramento alle ore 9.00 a piazza De Nava, il Comitato in Difesa della Scuola Pubblica chiama ancora una volta gli studenti a scioperare e scendere in piazza per continuare il percorso di lotta contro la “Buona Scuola” di Renzi e contro una scuola costosa, classista e svenduta al profitto delle aziende. Il comitato spiega perchè tornare in piazza. Perché, nella situazione in cui ci troviamo, la lotta non può più fermarsi. La “Buona Scuola” del governo Renzi è l’ ennesimo colpo inflitto alla scuola pubblica per il suo smantellamento e la sua consegna nelle mani del profitto dei privati. Gli studenti si vedono sempre più sopraffatti da un sistema scolastico costoso, elitario e classista, i cui costi aumentano sempre di più di anno in anno e sono arrivati a livelli insostenibili. Siamo minacciati da una riforma che condanna gli studenti a un destino sicuro di sfruttamento e lavoro precario. Le stime Codacons rivelano che in media ogni studente è costretto a pagare un migliaio di euro a testa per accedere agli studi: costi dei libri di testo in aumento del 4,2% e del 3% per il materiale scolastico; aumento del costo dei trasporti, specie a Reggio Calabria, dove da ormai 3 anni non esistono più abbonamenti sui mezzi per gli studenti e il prezzo delle corse è terribilmente aumentato; scuole sempre più definanziate dallo Stato, a vantaggio delle scuole private che ricevono sempre più fondi.
 
 

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