5 Marzo 2015

Scuola, pronto il decreto legge se le Camere tarderanno…

Scuola, pronto il decreto legge se le Camere tarderanno…

Il day after del mancato varo dei provvedimenti sulla scuola è un rincorrersi di rassicurazioni, timori e auspici. Sulle assunzioni – capitolo spinoso del pacchetto – la titolare dell’ Istruzione Stefania Giannini ha assicurato che saranno rispettati «tutti gli impegni più volte elencati», ha ribadito che le immissioni in ruolo dipenderanno dal «fabbisogno della scuola» e ammesso che sì ci saranno ancora, per un periodo molto limitato, supplenze perché serve «un periodo per mandare a regime una riforma complessa». Il realismo di Poletti Piena sintonia con il ministro del Lavoro Giuliano Poletti: «La mia opinione, quella del premier e anche quella del ministro competente – dice – è che il tema delle assunzioni dei precari vada risolto entro i termini che sono previsti per poter far lavorare le persone nel prossimo anno scolastico, cioè entro settembre. Se è possibile ottenere questo risultato con un voto del Parlamento, benissimo, se non dovesse essere possibile, abbiamo altri strumenti e li useremo». Dai parlamentari – ai quali Renzi ha rinviato la palla scegliendo lo strumento del disegno di legge per tradurre in norme gli interventi annunciati – arrivano le prime dichiarazioni di intenti, mentre sul fronte sindacale restano parecchie perplessità. E il Codacons non pare avere dubbi: «L’ unica strada per i precari è il ricorso ai Tribunali». Interrogativi restano pure sulla questione paritarie. Sicurezza architettonica Intanto la Giannini, alla luce dell’ ennesimo caso di mala -edilizia scolastica e a dimostrazione che «quella che stiamo facendo non è soltanto una riforma che assume precari», ha annunciato l’ arrivo di 20 milioni di euro per il controllo di tutti i controsoffitti degli edifici scolastici. Una buona notizia per la sicurezza degli studenti italiani.

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