27 Febbraio 2021

Scuola, ora il Tar dà ragione a Emiliano Respinti i ricorsi sulla nuova ordinanza

Il  Tar  Puglia,  con  due  decreti  depositati  ieri  (la  cui  trattazione  collegiale  si  terrà  il  17  marzo)  ha  respinto  ricorsi  che  chiedevano  la  sospensione  dell’ultima  ordinanza  della  Regione  sulla  scuola,  depositati  dal  Codacons  Lecce  da  un  gruppo  di  genitori  baresi.  Come  noto,  l’ordinaza  di  Emiliano  dispone  fino  al  14  marzo  per  tutti  gli  istituti  di  ogni  ordine  grado  la  didattica  integrata  digitale  (Did)  al  100%,  riservando  la  presenza  per  l’uso  di  laboratori,  per  gli  alunni  con  disabilità  bisogni  educativi  speciali.  Con  decreto  monocratico  il  presidente  Orazio  Ciliberti  ha  ritenuto,  quindi,  legittimo  il  nuovo  provvedimento  adottato  dalla  Regione  dopo  la  sospensione  di  quello  precedente  (che  era  in  vigore  sino  al  marzo).  Nelle  motivazioni  dei  decreti,  il  Tar  spiega  che  «la  questione  centrale  delle  scelte  regionali  sulla  scuola  può  essere  così  semplificata:  ai  bambini  ai  minori  bisognosi  di  sostegno  non  si  può  chiedere  di  restare  soli  casa  praticare  la  didattica  digitale  distanza,  viceversa  tale  sacrificio,  sia  pure  in  certa  misura,  può  essere  chiesto  agli  adolescenti;  sennonché,  la  scelta  – in  ultima  istanza  – deve  essere  consentita  alle  famiglie  dei  minori  da  ciò  consegue  che  dirigenti  scolastici  devono  oltremodo  argomentare  motivare  l’eventuale  diniego  della  didattica  in  presenza  chi  ne  faccia  richiesta,  consapevoli  che  un  diniego  immotivato  potrebbe  dar  luogo  ulteriori  contenziosi».  Respingendo  l’istanza  cautelare  di  una  nuova  sospensione,  il  Tar  spiega  che  la  nuova  ordinanza  regionale  «recepisce,  in  discreta  misura,  le  indicazioni  del  decreto»  dei  giudici  amministrativi.  particolare,  il  provvedimento  di  Emiliano  «ha  meglio  specificato»  presupposti  della  chiusura  delle  scuole  con  la  pubblicazione  della  relazione  istruttoria  del  Dipartimento  Salute,  da  cui  viene  fuori  un  aumento  dei  «contagi  scolastici».  Nello  stesso  tempo,  la  Regione  ha  meglio  motivato  la  nuova  ordinanza  esplicitando  «lo  scopo  di  permettere  la  vaccinazione  del  personale  scolastico»  secondo  un  cronoprogramma.  Inoltre,  la  nuova  ordinanza  «ha  in  parte  rimosso  il  tetto  massimo  del  50%  in  presenza»,  «ha  ripristinato  al  100%  l’accesso  domanda  alla  didattica  in  presenza  nelle  scuole  dell’infanzia  ed  elementari,  che  sono  quelle  dove  si  registra  la  maggiore  difficoltà  verso  la  didattica  digitale  distanza».  Il  Codacons  di  Lecce  prova  consolarsi:  «Non  abbiamo  vinto,  ma  quasi:  lo  scopo  dei  ricorsi  era  consentire,  chi  voleva,  di  continuare  la  didattica  in  presenza.  Chi  non  la  voleva  era  già  libero  di  optare  per  la  Ddi.  Il  tutto  nel  rispetto  delle  percentuali  fissate  livello  nazionale,  ovvero  100%  per  le  scuole  primaria  50%  per  la  secondaria».  detta  dei  consumatori  «il  Tar  ha  posto  un  paletto  fondamentale:  non  sta  ai  dirigenti,  né  al  presidente  della  Regione,  sindacare  sui  motivi  di  questa  scelta,  pena  la  responsabilità  per  danni  conseguenti.  Lasciamo  al  presidente  Emiliano  la  gioia  di  aver  salvato  la  sua  ennesima  ordinanza,  noi  possiamo  essere  contenti  così».  Apertura  al  confronto  con  la  Regione  anche  dal  nuovo  Governo.  Il  sottosegretario  leghista  Sasso  dice  che  con  «Emiliano  dobbiamo  avviare  assolutamente  un  dialogo  istituzionale,  non  fa  bene  nessuno  questo  atteggiamento  di  apertura  chiusura.  Stato  Regioni  devono  collaborare  senza  steccati  ideologici.  Destra  sinistra  non  esistono  più».

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