Scuola, ora il Tar dà ragione a Emiliano Respinti i ricorsi sulla nuova ordinanza
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Il Tar Puglia, con due decreti depositati ieri (la cui trattazione collegiale si terrà il 17 marzo) ha respinto i ricorsi che chiedevano la sospensione dell’ultima ordinanza della Regione sulla scuola, depositati dal Codacons Lecce e da un gruppo di genitori baresi. Come noto, l’ordinaza di Emiliano dispone fino al 14 marzo per tutti gli istituti di ogni ordine e grado la didattica integrata digitale (Did) al 100%, riservando la presenza per l’uso di laboratori, per gli alunni con disabilità e bisogni educativi speciali. Con decreto monocratico il presidente Orazio Ciliberti ha ritenuto, quindi, legittimo il nuovo provvedimento adottato dalla Regione dopo la sospensione di quello precedente (che era in vigore sino al 5 marzo). Nelle motivazioni dei decreti, il Tar spiega che «la questione centrale delle scelte regionali sulla scuola può essere così semplificata: ai bambini e ai minori bisognosi di sostegno non si può chiedere di restare soli a casa a praticare la didattica digitale a distanza, viceversa tale sacrificio, sia pure in certa misura, può essere chiesto agli adolescenti; sennonché, la scelta – in ultima istanza – deve essere consentita alle famiglie dei minori e da ciò consegue che i dirigenti scolastici devono oltremodo argomentare e motivare l’eventuale diniego della didattica in presenza a chi ne faccia richiesta, consapevoli che un diniego immotivato potrebbe dar luogo a ulteriori contenziosi». Respingendo l’istanza cautelare di una nuova sospensione, il Tar spiega che la nuova ordinanza regionale «recepisce, in discreta misura, le indicazioni del decreto» dei giudici amministrativi. particolare, il provvedimento di Emiliano «ha meglio specificato» presupposti della chiusura delle scuole con la pubblicazione della relazione istruttoria del Dipartimento Salute, da cui viene fuori un aumento dei «contagi scolastici». Nello stesso tempo, la Regione ha meglio motivato la nuova ordinanza esplicitando «lo scopo di permettere la vaccinazione del personale scolastico» secondo un cronoprogramma. Inoltre, la nuova ordinanza «ha in parte rimosso il tetto massimo del 50% in presenza», «ha ripristinato al 100% l’accesso a domanda alla didattica in presenza nelle scuole dell’infanzia ed elementari, che sono quelle dove si registra la maggiore difficoltà verso la didattica digitale a distanza». Il Codacons di Lecce prova a consolarsi: «Non abbiamo vinto, ma quasi: lo scopo dei ricorsi era consentire, a chi voleva, di continuare la didattica in presenza. Chi non la voleva era già libero di optare per la Ddi. Il tutto nel rispetto delle percentuali fissate a livello nazionale, ovvero 100% per le scuole primaria e 50% per la secondaria». detta dei consumatori «il Tar ha posto un paletto fondamentale: non sta ai dirigenti, né al presidente della Regione, sindacare sui motivi di questa scelta, pena la responsabilità per i danni conseguenti. Lasciamo al presidente Emiliano la gioia di aver salvato la sua ennesima ordinanza, noi possiamo essere contenti così». Apertura al confronto con la Regione anche dal nuovo Governo. Il sottosegretario leghista Sasso dice che con «Emiliano dobbiamo avviare assolutamente un dialogo istituzionale, non fa bene a nessuno questo atteggiamento di apertura e chiusura. Stato e Regioni devono collaborare senza steccati ideologici. Destra e sinistra non esistono più».
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