Scuola, ok per la class action
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fonte:
- Il quotidiano della Calabria
ROMA -Stop alle aule superaffollate e via libera a un’ azione legale collettiva per tutelare chi nella scuola viveelavoratuttiigiorni. Riflettori accesi sulla scuola oggi, non soltanto per gli esami di Stato in corso perle medie e in arrivo perle superiori. Il consiglio di Stato ha, infatti, dato ieri il suo ok alla class action promossa dal Codacons sulle cosiddette ‘ classi pollaio’ (ossia quelle aule sovraffollate dove il numero di alunni supera il limite di 25), già accolta dal Tar del Lazio e, mentre viale Trastevere, si è affrettato ad assicurare che il piano per l’ edilizia scolastica sarà emanato al più presto, il Pd haannunciato unaproposta di legge per chiedere una commissione parlamentare d’ inchiesta sulla questione. La decisione di Palazzo Spada-haspiegato il Codaconsrigetta il ricorso del ministro dell’ istruzione Mariastella Gelmini e dichiara «la piena ammissibilità della prima class action italiana contro la pubblica ammini strazione». Ora – secondo l’ associazione dei consumatori -il ministero «dovrà obbligatoriamente emanare il piano di edilizia scolastica come stabilito dalle leggi vigenti». IlTaraveva giàordinato al Ministro di emanare il Piano generale di edilizia scolastica, ma il dicastero dell’ Istru zione avevapresentato un ricorso al Consiglio di Stato, ricorso ora rigettato sottolineando, tra l’ altro, la necessità di una «riqualificazione dell’ edilizia scolastica, in specie di quelle istituzioni non ingrado direggere l’ impatto delle nuove regole introdotte con riguardo alla formazione numerica delle classi». Chiamato in causail ministero dell’ Istruzione ha assicurato che il Piano Generale per l’ edilizia scolastica sarà presentato al più presto. «Il Piano sarà completato – si spiega in una nota -e sottoposto alla firma dei ministri competenti dell’ Economia e dell’ Istruzione. In seguito, al ministero delle Infrastrutture, spetteràla gestio ne dei fondi stanziati dal Cirilfinanziame ntodegli ipenrventi di edilizia scolastica, mentre le Province e i Comuni dovranno realizzare tutti gli interventi necessariper adeguare gli immobilicheospiteranno lescuole statali di ogni ordine e grado». Intanto il Pd ha chiesto la convocazione di una specifica commissione parlamentare d’ inchiesta, sostenendo l’ iniziativa con il conforto dei dati: in Italia due edifici scolastici su tre -ha denunciato – non sono a norma di legge; solo il46percentodelle scuole ha il certificato di agibilità statica, contro il 98 per cento della Germania, il 93 per cento della Francia, il 92percentodell’ Inghilterra eil53percentodell’ Albania.
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