11 Settembre 2012

Scuola, nello zaino rincari fino al 6% tutti gli aumenti dai libri agli astucci

Scuola, nello zaino rincari fino al 6% tutti gli aumenti dai libri agli astucci

DANIELA ABBRUNZO SARA GRATTOGGI «SCUOLA, ma quanto ci costi?». Se lo ripetono ogni giorno i genitori romani alle prese con l’ acquisto del corredo scolastico nelle cartolerie e nei supermercati capitolini. L’ osservatorio nazionale di Federconsumatori, pochi giorni fa, ha denunciato un aumento del costo del materiale scolastico del 3,2 per cento rispetto al 2011. Un’ impennata facile da riscontrare soprattutto nelle cartolerie del Centro. Nei negozi di Prati spiccano in vetrina i cartelli colorati con la scritta “super offerte”, ma è poca in realtà la merce veramente a buon mercato. Da “Ufficio” di fronte alla metro Lepanto la penna più economica costa 80 centesimi. Un evidenziatore 2 euro. E il prezzo base per un quadernone a righe è 1,50 euro. Per quelli rifiniti (e con spirale) il costo, invece, arriva addirittura a 7 euro. Poco più in là, in via Pompeo Magno, “La giraffa giocattoli” ha in vetrina uno zaino di Hello Kitty a 45 euro. Quello che costa meno raggiunge i 15 euro, ma non è la cartella di dimensioni normali: è solo un sacchettino plastificato di un cartone animato. Anche nelle grandi catene la situazione non cambia. Alla “Mondadori” di via Dei Gracchi un diario non costa meno di 15 euro e gli astucci, nei quali non entrano più di un paio di penne, arrivano a 10 euro. Simili i prezzi anche nelle grandi cartolerie, come “Centro Carta” in via Attilio Regolo. Lì uno zaino costa dai 30 euro in su e, se griffato, supera anche i 60. Le cifre non cambiano anche spostandosi più in periferia: al Pigneto, se si vuole uno zaino di marca, è difficile cavarsela con meno di 40 euro. E, alla cartoleria “Magica” di via Luchino dal Verme, così come da “Zero in condotta” in via Alberto da Giussano, si arriva facilmente a superare gli 80 euro per i modelli più costosi, magari trolley. Non si risparmia molto nemmeno sugli astucci accessoriati, che vanno da un minimo di 20 euro a un massimo di 32, né sui diari: i più gettonati, come l’ agenda Comix o la Smemoranda, toccano o superano di poco i 14 euro. L’ unico modo per spendere un po’ meno è affidarsi alla grande distribuzione, dove il costo di un intero kit – secondo un’ indagine dell’ Adiconsum – si aggira intorno 100 euro. La spesa per uno zaino, un diario, un astuccio a tre zip, 10 matite, 10 penne a sfera, 24 matite colorate, 24 pennarelli, 4 evidenziatori, 4 gomme e 20 quaderni a Roma, secondo l’ associazione dei consumatori, arriverebbe precisamente a 109,14 euro. E, se si rinuncia alle griffe, è possibile risparmiare ancora. Basta guardare i prezzi affissi alla Sma di via dell’ Acqua Bullicante: uno zaino no logo da 5 euro in offerta scende addirittura a 3 euro, per 5 maxi quaderni si spendono 2,20 euro e anche i diari a meno di dieci non sono una chimera. Dall’ altro lato, secondo Federconsumatori, un “corredo” scolastico completo verrà a costare fino a 488 euro per famiglia, cioè il 6% in più rispetto al 2011, quando raggiungeva i 461 euro. Per quanto riguarda i libri di testo, il cui costo è lievitato in molte scuole anche quest’ anno, nonostante l’ adozione del formato misto (in parte digitale), l’ Adiconsum ha invece lanciato attraverso il proprio gruppo Facebook l’ iniziativa “Segnala lo sforamento dei tetti di spesa” rispetto alle cifre massime stabilite dal ministero dell’ Istruzione. Il Codacons, invece, invita gli utenti a segnalare «le nuove edizioni di quei libri che quest’ anno, sia in formato cartaceo che digitale, non presentano modifiche sostanziali rispetto alle edizioni dello scorso anno», minacciando di «procedere a denunce in Procura contro gli editori che hanno messo in atto la pratica scorretta». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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