Scuola, lunedì il concorsone per i prof 22mila in gara ma potrebbero aumentare
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fonte:
- la Repubblica
I COMPUTER di 82 scuole pronti ad accendersi per oltre 22mila aspiranti nuovi docenti e 793 posti in palio. Fino a ieri erano questi i numeri toscani del concorsone voluto dal ministro Francesco Profumo. Ma alla vigilia del primo test si scopre che i candidati in corsa potrebbero essere molti di più. E lunedì e martedì, in molti dei licei e degli istituti superiori individuati dal Miur come sedi delle prove, potrebbe scoppiare il caos. Dopo aver accolto un ricorso del Codacons a novembre, riammettendo così 340 esclusi, «il Tar del Lazio sta concedendo in queste ore nuove sospensive ad altre decine di persone che per i ricorsi si erano rivolte ad avvocati, altre associazioni o ai sindacati », confessa Angela Palamone, direttrice dell’ Ufficio scolastico regionale, «secondo i nostri calcoli in Toscana i ricorrenti da ammettere non dovrebbero superare le 100 unità, ma fino a lunedì non lo sapremo con precisione. Se restiamo nell’ ordine di alcune centinaia possiamo gestire la situazione, altrimenti avremo difficoltà ». Stando alle regole del bando, poteva iscriversi al concorso solo chi era in possesso dell’ abilitazione o di una laurea conseguita entro il 2003. Il Tar riammette – con riserva e in attesa di un pronunciamento definitivo anche i laureati dopo quella data e tutti i docenti di ruolo che puntano a una classe di concorso diversa, ad esempio i maestri elementari che sono in possesso dei titoli per giocarsi una cattedra delle medie. Fra Firenze e provincia sono 27 le scuole dove si terrà il test. Molte rimarranno chiuse agli studenti due giorni (Castelnuovo, Pascoli, Gramsci, Vasari, Porta Romana, Sassetti Peruzzi ecc.), altre hanno creato due accessi separati per non interrompere la didattica. Così si è organizzato il Russell Newton, il liceo di Scandicci dove dovranno recarsi tutti i fiorentini che hanno ottenuto la sospensiva del Tar. Per poter essere ammessi, gli “esclusi” dovranno presentare i ricorsi e la documentazione del Tar. Se ci fosse l’ assalto, però, pc e spazi per svolgere i test potrebbero non bastare. «In effetti c’ è un po’ di tensione», ammette Palamone. In corsa per una partita che in Italia conta oltre 300mila candidati e offrirà una cattedra a 11.543 nuovi maestri e prof, in provincia di Firenze ci saranno 10mila persone, quasi la metà degli iscritti in Toscana, per la quale il bando garantisce appena 793 posti. Per lo più è una partita giocata dai precari, che lunedì e martedì lasceranno sguarnite le cattedre delle loro scuole. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
mario neri
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