8 Settembre 2004

SCUOLA: LOMBARDIA; A CREMA GIA` COMINCIATA E SI FINIRA` DOPO

SCUOLA: LOMBARDIA; A CREMA GIA` COMINCIATA E SI FINIRA` DOPO




CODACONS DENUNCIA PRESIDE ALLA PROCURA





(ANSA) – CREMA (CREMONA), 7 SET – Sono stati primi a varcare la soglia e saranno gli ultimi a lasciarla. Gli allievi delle prime classi dell`istituto tecnico commerciale Pacioli di Crema battono il record su tutti gli studenti d`Italia: sono andati a scuola già oggi, con un giorno di anticipo rispetto al calendario lombardo, e cominceranno le vacanze un giorno dopo. L`istituto prevede da tempo iniziative che rientrano nel cosiddetto `progetto accoglienza`. “L`idea di far iniziare gli allievi delle prime in anticipo – dice Giuseppe Strada, preside del Pacioli – rientra nella politica della nostra scuola, quella di accogliere i nuovi studenti in tutta calma, mostrando loro l` edificio e spiegando le dinamiche della scuola che hanno scelto di frequentare“. Zaino vuoto in spalla e niente compiti in un atipico primo giorno di scuola: “Sono stati tutti molto soddisfatti – puntualizza Strada -. Questa mattina ho personalmente parlato con i genitori degli allievi e con gli allievi stessi, che hanno apprezzato il gesto di dedicare un`intera mattinata alle loro esigenze“. Chissà se gli studenti hanno gradito allo stesso modo l`idea di iniziare le vacanze in ritardo: “Nessuna lamentela in proposito – ribatte il preside – Anzi, anche questo è un gesto che tiene esclusivamente conto delle loro esigenze, perché, anziché liquidarli con un promosso o bocciato, il 9 giugno li aspettiamo a scuola per giustificare i voti dell`anno e, eventualmente, per pianificare insieme il piano di studi estivo“. Ma all`entusiasmo della grande `famiglia` Pacioli di Crema, si contrappone lo sdegno del Codacons, che ha deciso di denunciare il preside con un esposto alla Procura della Repubblica per “palese inosservanza della delibera regionale“. “Ritengo del tutto infondate le accuse che il Codacons mi rivolge – replica Strada – Se vogliono sbattermi in galera per troppa premura nei confronti dei miei studenti, che facciano pure, io non ho nessun problema a spiegare alla Procura le mie scelte, che tra l`altro, non hanno creato alcun imbarazzo, né tra le famiglie degli studenti né tra gli insegnanti“. Domani, dunque, si inizia davvero. Proteste o no, libri e quaderni che profumano di nuovo verranno aperti da tutti, dagli oltre mille studenti che occupano le due sedi dell`istituto. Per un vero, ordinario, primo giorno di scuola. “Domani sono tutti chiamati all`appello – conclude Strada – Grandi e piccoli, novizi e veterani, da domani si fa sul serio con l`inizio effettivo delle lezioni“. C`é una pausa non prevista alle 10 di domani all` istituto Pacioli. E il preside, quasi ironizzando sulle vicissitudini che hanno accompagnato questo inizio scolastico, dice: “Non potevamo metterci a lavoro come nulla fosse. Domani alle dieci, infatti, ho stabilito un minuto di silenzio per le vittime della strage di Beslan. Per tutti quei bambini che a scuola non potranno tornarci più. Spero che il Codacons non voglia denunciarmi anche per questo“. (ANSA).

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