25 Agosto 2004

Scuola, le graduatorie dei precari pubblicate ignorando i ricorsi

Scuola, le graduatorie dei precari pubblicate ignorando i ricorsi
Domani scade il termine fissato dal ministero. Per le famiglie in arrivo una stangata da 585 euro a figlio

Come la domestica svogliata, che per far prima nasconde la sporcizia sotto il tappeto, così la ministra dell`Istruzione Letizia Moratti si appresta a nominare in ruolo 13mila docenti sulla base di graduatorie zeppe di errori, pur di poter raccontare agli italiani che la data del 25 agosto è stata rispettata e che le lezioni in tutte le scuole avranno regolarmente inizio nei tempi stabiliti. Non sapendo come uscire dal caos da lei stessa provocato dopo avere cambiato le regole per l`assegnazione dei punteggi dei docenti precari per sette volte in appena due anni e mezzo – l`ultima modifica è arrivata addirittura dopo che le domande erano state già consegnate, cosa che ha dato il via a una vera e propria pioggia di ricorsi ai provveditorati (circa 20 mila in tutta Italia, stimano i sindacati) – la ministra ha pensato bene di fare la mossa “del cavallo“. Ossia, saltare l`ostacolo a pie` pari. Come? Semplice, ignorando i ricorsi, che in molti casi non sono stati neanche verificati.
«Molte graduatorie – accusa il segretario della Flc Cgil Enrico Panini – sono ancora zeppe di errori. Si fa finta di rispettare una data ma in realtà si fanno operazioni su dati inesatti per cui o questi errori saranno corretti subito dopo, cercando di sanare le diverse situazioni, oppure dopo il 25 agosto pioveranno i ricorsi al Tar aumentando il contenzioso giuridico». Se inoltre «dovesse passare il provvedimento che prevede la chiamata diretta da parte dei dirigenti scolastici – avverte Panini – per molti si aprirebbero le porte del precariato a vita. Per questo, abbiamo chiesto al ministro di dimostrare attenzione e sensibilità, allungando i tempi per la graduatoria».

Intanto, per rispettare la scadenza di domani, in tutti gli uffici scolastici è in atto un vero e proprio tour de force. A Roma ad esempio, riferisce ancora la Flc Cgil, «le operazioni si svolgono in un clima di enorme confusione e di disagio sia per il personale di amministrazione che per quello che aspira alla nomina», con «centinaia di persone ammassate con un caldo infernale in stanze anguste e in alcuni casi in veri e propri scantinati».

A polemizzare con Moratti è anche l`assessore all`istruzione formazione e lavoro della Regione Toscana, Paolo Benesperi. Oggetto del contendere, i tagli preannunciati agli organici degli insegnanti per l`anno scolastico 2004-2005. Il ministero prevede infatti un incremento di circa 2000 alunni, un numero, secondo i calcoli della Regione, abbondantemente sottostimato rispetto a quello effettivo.

Sul piede di guerra anche le famiglie italiane, che per mandare i figli a scuola dovranno sborsare questo settembre in media 585 euro, 35 euro in più rispetto allo scorso anno. La stima è dell`Intesaconsumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori), secondo cui gli italiani spenderanno 310 euro, il 10,7% in più rispetto al 2003 per il corredo (zaino, astuccio, quaderni e grembiuli) e 275 euro in libri contro i 270 euro del 2003 (+1,85%). Per risparmiare, due consigli su tutti: evitare di seguire le mode e ricorrere ai supermercati piuttosto che alle cartolibrerie.

    Aree Tematiche:
  • EURO
Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this