13 Settembre 2015

Scuola, la tassa autunnale: quanto spenderemo per libri e corredo

Scuola, la tassa autunnale: quanto spenderemo per libri e corredo
il
nuovo anno scolastico peserà sulle tasche dei genitori almeno 500 euro a
figlio. gli aumenti rispetto al 2014 – su cui le associazioni non
concordano – riguardano soprattutto l’ acquisto di libri e dizionari.
alcune dritte da seguire per evitare la stangata e spendere solo il
necessario

Ultima settimana di vacanze per gli scolari di tutta Italia che in questi giorni torneranno sui banchi di scuola. La campanella, a dire il vero, è già suonata lunedì per i ragazzi del Trentino Alto Adige e mercoledì per i loro ‘colleghi’ molisani. Per tutti gli altri, il primo appello è fissato per il 14 (Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna e Sicilia), il 15 (Romagna, Lazio e Toscana) o solo 16 per i più fortunati allievi di Veneto e Puglia. Mentre gli studenti sono preoccupati per la ripresa di compiti e interrogazioni, per i genitori invece torna puntuale il grattacapo del carolibri. Mille euro a figlio? A fare i conti in tasca alle famiglie hanno pensato – come il solito – le associazioni dei consumatori. Le stime sono tutto sommato concordanti, soprattutto su un punto: rispetto al 2014 i rincari ci sono, e si sentono. Il Codacons annuncia una stangata di 1100 euro per allievo: 500 di corredo scolastico e il resto – che oscilla tra i 280 e i 600 euro – da sborsare per i libri di testo. Anche l’ Osservatorio nazionale Federconsumatori registra un aumento (del +1,5%) rispetto allo scorso anno e fissa in 514,00 euro il budget previsto, da destinare al corredo di zaini, astucci, diari, quaderni e ricambi vari di cancelleria. La voce che più grava sul portafogli di mamma e papà è tuttavia quella composta di libri e dizionari (in media 531,70 euro per ogni ragazzo), che per fortuna non hanno registrato grandi aumenti. L’ Osservatorio Findomestic calcola un impatto delle spese per la scuola in media di 735 euro a famiglia, con un importo che cresce all’ aumentare del ciclo di studi dei figli: dai circa 600 euro delle elementari ai quasi 1.000 euro del liceo. Le uniche previsioni incoraggianti sono quelle di Altroconsumo , che viceversa stima una spesa dai 110 ai 150 euro per il solo corredo scolastico. I tetti di spesa ministeriali. Nella polemica sui costi attesi si inserisce il Sindacato italiano librai, secondo cui i calcoli delle associazioni dei consumatori sarebbero eccessivi. “Si tratta di dati molto lontani dalla realtà. Esistono dei tetti di spesa imposti alle scuole dal ministero dell’ Istruzione che consentono di non superare i 350 euro a studente per l’ acquisto dei libri nelle sole classi d’ inizio ciclo (prime e terze superiori, prime alla scuola secondaria di primo grado) – afferma Antonio Terzi , vicepresidente nazionale del sindacato con delega all’ editoria scolastica – . I tetti sono ben più bassi negli anni seguenti. E in molti fanno la scelta dei testi usati”. Occhio ai prestiti. Al di là del balletto di cifre, un dato è certo: lo shopping scolastico costringerà diverse famiglie a ricorrere a un prestito. Ecco gli aspetti cui prestare attenzione, secondo Altroconsumo: prima della scelta definitiva è bene richiedere il modulo SECCI (il modulo europeo standardizzato) e verificare le condizioni economiche e il Taeg. Nel Taeg va anche inserita, se si paga, l’ imposta di bollo di 16 euro per prestiti fino a 18 mesi di durata (che diventa imposta sostitutiva dello 0,25% del capitale erogato per durate superiori). Se la banca richiede l’ apertura di un conto corrente per l’ erogazione del finanziamento, è bene valutare anche il relativo costo. Agevolazioni per gli iscritti alle paritarie. Buone notizie per le famiglie che scelgono di iscrivere i propri figli alle scuole private. Il disegno di legge ‘La Buona scuola’, appena approvato dal governo Renzi, prevede una detrazione Irpef del 19% per ogni alunno (fino a un tetto massimo di 400 euro) per le rette per elementari, medie e superiori. Le strategie salva euro. Ecco quindi alcuni utili dritte di Skuola.net per tentare di risparmiare su libri, diari e astucci: 1) Puntare sui mercatini dei libri usati. Esistono punti vendita stabili e bancarelle attive solo da giugno a settembre. Basta rivolgersi alle associazioni studentesche per sapere se ne esiste qualcuno nella nostra città. Inoltre i libri usati si possono acquistare anche in alcune librerie e online (ma sul web è impossibile verificarne le condizioni e si rischia di acquistare testi sciupati); 2) Libri usati acquistati a scuola. Il modo più comodo per risparmiare sui libri è farsi un giretto tra le classi superiori, o tra il “mercatino” improvvisato tra le auto e i motorini dei neo-diplomati all’ uscita di scuola. In questo modo si evitano commissioni e il prezzo è contrattabile: si può arrivare a risparmiare fino al 70% su ogni libro; 3) Occhio alle edizioni vecchie. Prima di comprare i testi scolastici confrontarsi con i professori: nel caso l’ insegnante accetti anche le edizioni precedenti, via libera. Altrimenti, sarà necessario trovare l’ edizione giusta o rassegnarsi a comprare il libro nuovo; 4) Informarsi su iniziative e facilitazioni. Comodato d’ uso della scuola fino a fine anno, banche dei libri, buoni regionali: sono tante le iniziative per il diritto allo studio che incontrano le esigenze delle famiglie in difficoltà. Informarsi sulla possibilità di usufruire di qualcuna di queste. 5) La banca dei libri. Si tratta di un’ iniziativa organizzata da alcuna scuole. Ogni libro donato dagli studenti al proprio istituto va ad ampliare una biblioteca di testi usati creata appositamente per l’ uso di coloro che non hanno possibilità di comprarli; 6) Comprare solo quando serve. Tra i libri di testo adottati da ogni classe ce ne sono alcuni che nel corso dell’ anno non vengono utilizzati per diversi motivi. Finché non si è sicuri di utilizzare effettivamente il testo, evitiamo di mettere mano al portafogli; 7) Puntare sugli e-book. Per effetto della nuova normativa voluta dal ministero dei Beni culturali dal primo gennaio l’ Iva sugli e-book è scesa al 4%, comportando per il libro elettronico il calo dei prezzi. Chi ha un tablet può approfittarne; 8) I libri nuovi si comprano al supermercato. Chi ha l’ esigenza di trovare un libro nuovo di zecca, online può trovare migliaia di titoli delle ultime edizioni scontati fino al 15% (come su Amazon, ad esempio). Il Libraccio, che oltre all’ usato vende anche libri nuovi online, restituisce il 15% della spesa in buoni acquisto. Anche le catene di supermercati hanno le loro offerte: Conad restituisce fino al 25% in buoni acquisto. Esselunga prevede il 15% di sconto per i possessori di carta fedeltà, mentre adottano il metodo dei buoni acquisto anche Carrefour (15% della spesa) Simply e Auchan. Segui @erika_toma.
erika tomasicchio

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