29 Agosto 2015

Scuola, la solita stangata Conto fino a mille euro

Scuola, la solita stangata Conto fino a mille euro
martedì riaprono
asili e materne comunali, tra due settimane tutti in aula corredi e
libri mettono in crisi le famiglie. e quest’ anno pesano anche i
trasporti

di Cristiano Cadoni La prima campanella suonerà martedì, dalle 8 alle 8.30, per i duemila bambini delle dieci scuole dell’ infanzia e dei 17 asili nido gestiti dal Comune. Per tutti gli altri, scuole private a parte, ci sono ancora due settimane di vacanza, ma il conto alla rovescia è iniziato. Per i loro genitori, invece, la sirena della scuola è suonata da un pezzo, segnalando il consueto allarme di fine estate. La stangata è già servita: dai corredi ai libri ai trasporti, tutti i prezzi sono in aumento. E la sfida da affrontare è improba: limitare i danni in una selva di rincari e trappole. L’ indice dei prezzi al consumo diffuso dal Comune a fine luglio – e dunque riferito alla sola città di Padova – alla voce scuola annuncia variazioni che oscillano fra l’ 1,8 per cento della materna e della primaria e il 2,4 dell’ università, scendendo allo 0,5% solo per la scuola secondaria. In media il rincaro è dell’ 1,7 per cento. Ma non tiene conto dei costi dei trasporti, che sono aumentati sensibilmente. Il Codacons stima in 500 euro a studente il costo del solo corredo scolastico (zaino, diario, astuccio, grembiuli, ecc.). Ma il conto sale ben oltre i mille euro se si considerano i libri. Per volare su cifre ancora più alte se c’ è da mettere in lista anche l’ abbonamento all’ autobus o al treno. «A noi risultano aumenti tra l’ 1,4 e l’ 1,5%», dice Mara Bedin di Federconsumatori. «Siamo in linea con gli altri anni ed è incredibile che non si riesca a evitare questo fenomeno che sfrutta uno stato di necessità delle famiglie. Noi ci battiamo da tempo per cercare di alleggerire il peso degli aumenti, promuovendo scambi di libri usati e denunciando lo scandalo del rinnovamento obbligatorio di tanti testi. In giro per l’ Italia ci sono esperienze che funzionano e che dovremmo copiare». E in effetti sono soprattutto i libri a incidere sul conto finale. Non a caso si moltiplicano le offerte promozionali. Sul web Amazon e la Coop propongono libri con il 15% di sconto (fino al 13 settembre), Ibs ha lanciato un’ assicurazione per chi vuole restituirli. Altri come Libridea, Libraccio e la stessa Coop promuovono scambi d’ usato. E gli studenti organizzano mercatini. «Ma non sono ancora abbastanza», dice Roberto Nardo dell’ Adiconsum. «E comunque la vera sfida è bloccare questo aggiornamento continuo che costringe le famiglie a ricomprare i libri ogni anno. Però poi bisogna imparare a trattare bene i testi, perché siano utilizzati il più a lungo possibile». Nardo teme che la “tassa” sulla scuola sia ancora più pesante di quanto stimato dall’ osservatorio comunale. «Non si considerano i trasporti che incidono anche per il 10 per cento», dice. «Le spese per i corredi in confronto sono poca cosa». Per zaini e astucci vale sempre il consiglio di inseguire le offerte, prendendo i “prodotti civetta” della grande distribuzione, senza però farsi trascinare in altri acquisti meno convenienti. La spesa della scuola richiede consumatori preparati e accorti. (ha collaborato Felice Paduano)
felice paduano

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