2 Settembre 2006

SCUOLA: LA CIRCOLARE DI FIORONI DIVIDE I POLI

SCUOLA: LA CIRCOLARE DI FIORONI DIVIDE I POLI / ANSA








(ANSA) – ROMA, 1 set – Dopo i pareri favorevoli di

maggioranza e sindacati sulla circolare divulgata nella tarda

serata di ieri dal ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe

Fioroni, arrivano le reazioni dell`opposizione. E i poli si

dividono sulla nota d`indirizzo del ministro in vista

dell`apertura dell`anno scolastico.

I giovani di Forza Italia attaccano: “La circolare è stata

scritta integralmente dai sindacati. Del ministro c`é solo la

firma“. Francesco Pasquali, segretario generale dei giovani FI,

parla di “documento notturno“ che rappresenta “un colpo di

grazia alla riforma Moratti e somiglia a un assegno che le

corporazioni hanno messo all`incasso“. E ha aggiunto: “Fioroni

e sindacati, troppo accecati dalla smania di cancellare la

riforma del precedente ministro, non comprendono la portata dei

danni che stanno arrecando agli studenti“. E suggerisce al

ministro di scrivere una lettera di scuse a studenti e famiglie

“per averli ripetutamente mortificati perché non ha mai

intrapreso nessuna forma di dialogo con loro“.

Dura la reazione anche per la cancellazione del portfolio e

della figura del tutor. Pasquali parla di “salto indietro per

la scuola“. E sulle stesse posizioni le reazioni di Fabio

Garagnani, capogruppo di Forza Italia in commissione cultura,

per il quale Fioroni “sta cedendo solo alle pressioni dei

sindacati“. Secondo l`esponente di FI, sarebbe stato opportuno

abrogare l`attuale riforma solo in presenza di un`alternativa

che “non c`é“.

Non sono mancate le repliche sui tagli all`istruzione

previsti dalla Finanziaria. Per Simone Baldelli, membro del

direttivo di Forza Italia, “Fioroni è passato dal cacciavite

al bisturi“. E afferma che sarebbe legittimo aspettarsi una

manifestazione di protesta contro i tagli.

E ancora sui tagli, si è espresso Pietro Folena, presidente

della commissione cultura e deputato di Rifondazione comunista:

“Scuola, università, ricerca e cultura non possono permettersi

alcun taglio. Anzi, occorrerà trovare nuove risorse per

affrontare alcune emergenze“. Per Folena il ricorso al

precariato dimostra che gli insegnanti in Italia non sono troppi

e spiega come la ricerca in questi anni sia stata

“mortificata“. Adesso è il momento di investire perché,

sostiene, “non si può avere un Paese in Europa senza una

ricerca adeguata che permetta al sistema produttivo di

modernizzare prodotti e processi“.

Di “sistematico oltraggio alla libertà di studenti e

famiglie“ parla invece Alternativa sociale. Per l`associazione,

il ministro, dimentica che i veri destinatari dei servizi di

formazione sono gli studenti. E attacca: “L`unica

preoccupazione di Fioroni è di superare l`esame di gradimento

presso docenti e dirigenti scolastici, le categorie tutelate da

quei sindacati che, fin dall`inizio del suo mandato, tengono in

ostaggio la sua attività“.

Sulla circolare di Fioroni, si è espresso anche il Codacons.

La direttiva “contiene pochi fatti concreti“. Per

l`associazione dei consumatori, sono tante le questioni non

affrontate. Il Codacons sottolinea che non si fa riferimento al

problema dell`edilizia scolastica e ricorda come ben il 75%

degli istituti non sia a norma di legge. Altra questione rimasta

in ombra è lo stipendio degli insegnanti: “Il primo passo da

compiere – dicono – è di raddoppiarlo“. (ANSA).

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this