21 Gennaio 2013

Scuola, iscrizioni on line: famiglie all’ assalto Sito del ministero in tilt

Scuola, iscrizioni on line: famiglie all’ assalto Sito del ministero in tilt

Famiglie all’ assalto del sito del ministero della Pubblica Istruzioneper iscrivere i figli a scuola. E il sistema va in tilt a poche ore dall’ apertura. Per la prima volta nellastoria delle istituzioni scolastiche è stato rivoluzionato il sistema dell’ iscrizione a scuola. Basta con la carta, ha deciso il ministro dell’ Istruzione, Francesco Profumo, le iscrizioni si fanno soltanto via web. Il motivo ovviamente è quello del risparmio. Con un milione e 700.000 studenti circa che si devono iscrivere il risparmio di carta calcolato è di 5 milioni di fogli e di 84.000 ore di lavoro delle segreterie scolastiche, che non devono più inserire i dati a mano dai moduli cartacei. Le iscrizioni sono aperte da oggi fino al 28 febbraio, quindi in teoria c’ è tutto il tempo. Il sito però è stato preso d’ assalto subito dopo la mezzanotte probabilmente perchè i genitori ipotizzano di potersi assicurare la scuola prescelta se arrivano primi. Dunque forse sarebbe stato il caso di immaginare un modo per scaglionare le iscrizioni, magari per anno scolastico o per area, per evitare quello che invece è inevitabilmente successo e che oltretutto era largamente prevedibile. Preso d’ assalto il sito del ministero ha retto fino alle 10 circa di questa mattina per poi paralizzarsi sotto il peso dell’ eccesso di contatti. Nei primi trenta minuti di apertura, ovvero a mezzanotte e 30, erano già arrivate 1.226 iscrizioni. Dopo il blocco il sistema ha ripreso a funzionare e alle ore 13 erano già 13.002 le domande pervenute. Di queste 7.594 sono state automaticamente girate alle scuole mentre le altre sono state sospese dai stessi genitori indecisi. Il ministero si dice soddisfatto per come stanno andando le cose. “La macchina organizzativa sta funzionando al meglio semza particolari problemi”, dice il ministero. Ma non la pensano così gli studenti che si sono lamentati anche “postanto” commenti pesanti sui social network e sui siti del settore. Dal ministero invece invitano le famiglie alla calma assicurando che non esiste alcun motivo di correre. Non si acquistano priorità rispetto alle scelte insomma se si arriva per primi. Il sistema resta quello di sempre: le scuole tengono conto dell’ area di residenza, dell’ area del lavoro dei genitori, della presenza di fratelli o sorelle nella stessa scuola. Nei prossimi giorni invece potrebbe evidenziarsi un altro problema che viene posto all’ attenzione dal Codacons: che cosa faranno le famiglie che non possono collegarsi on line, cioè quelle che non hanno un pc e una connessione internet? I dati Istat del 2011 ci dicono che 4 famiglie su 10 non hanno un pc. Il ministero ha investito le scuole del problema. L’ obbligo delle iscrizioni on line infatti non è per le famiglie ma per gli istituti scolastici che dunque dovranno farsi carico e assistere quei genitori che non hanno modo di connettersi al sito da casa propria. Questo significa, osserva il Codacons, che forse quel risparmio previsto sulla carta si tradurrà però in maggiore lavoro per le segreterie che dovranno assistere le famiglie in difficoltà.
Francesca Angeli

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