23 Agosto 2006

Scuola, in Emilia-Romagna si comincia il 19

Ancora una ventina di giorni di vacanza e poi per quasi 8 milioni di studenti – secondo una prima ricognizione – suonerà la campanella d`inizio anno scolastico. Intanto, mentre i Csa (ex provveditorati agli studi) provvedono alla nomina dei supplenti le associazioni dei consumatori, come ogni anno, lanciano l`allarme sul caro-libri. I primi a tornare in classe, lunedì 11 settembre, saranno i ragazzi di Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Molise, Piemonte Veneto e Bolzano. Il giorno dopo toccherà agli alunni abruzzesi e il 13 sarà la volta degli studenti di Trento. Il 14 si aggiungerà il nutrito gruppo di Basilicata, Lazio, Liguria, Marche, Sardegna, Toscana, Umbria e Valle d`Aosta mentre il 18 toccherà agli scolari di Calabria, Campania, Puglia. Gli ultimi a riprendere in mano i libri – il 19 settembre – saranno i giovani dell`Emilia Romagna. Frenetica attività in questi giorni per i Csa, gli ex Provveditorati agli studi, che stanno procedendo alle nomine dei supplenti perché il nuovo anno scolastico cominci regolarmente. Circa 135 mila i supplenti che dovranno prendere servizio perché tutte le cattedre vengano coperte. E di questi, 35 mila saranno annuali cioè avranno la certezza di lavorare e ricevere lo stipendio dal primo settembre al 31 agosto. Caro scuolaCome ogni anno in vista della riapertura delle scuole scatta l`allarme rincari. Quest`anno una famiglia media spenderà circa 350 euro per acquistare ai propri figli il kit scolastico d`ordinanza, 18 euro in più rispetto al 2005. La stima arriva dal Codacons che, come di consueto, ha svolto una indagine presso la grande distribuzione e i negozi specializzati delle principali città italiane per testare i prezzi di zaini, astucci, diari, quaderni ecc. E la spesa per far studiare i figli non si ferma qui: per i libri di testo una famiglia media spenderà intorno ai 300 euro. Nonostante i “tetti“ stabiliti dal ministero, il Codacons stima per il settore incrementi medi del 5%. Ma la buona notizia è che si potrà dire addio a code e slalom estenuanti nel traffico cittadino. Nel nuovo anno scolastico i libri di testo adottati dalle scuole secondarie di primo e secondo grado potranno essere recapitati direttamente a casa, senza costi aggiuntivi. L`unica condizione è di essere residenti in un capoluogo di provincia. Lo prevede un accordo siglato da Poste Italiane, ministero dell`Istruzione, Ali-Confcommercio (associazione librai italiani), Federcartolai-Confcommercio e singoli rivenditori aderenti al servizio. I sostegni I genitori con difficoltà di bilancio potranno usufruire di aiuti per l`istruzione dei propri figli con borse di studio e fornitura gratuita o semigratuità dei libri di testo. Il ministero della Pubblica istruzione ha infatti messo a disposizione la somma complessiva di 258 milioni di euro, 500 miliardi delle vecchie lire, che verranno ripartiti fra tutte le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano. Centocinquantacinque milioni di euro sono destinati a borse di studio da assegnare per agevolare la frequenza scolastica nelle scuole medie e in quelle superiori; 103 milioni e 291 mila euro consentiranno, invece, alle Amministrazioni locali la fornitura gratuita dei libri di testo agli alunni delle scuole medie e, anche nella forma del comodato, a quelli delle secondarie superiori che si trovino nelle stesse condizioni di necessità. L`inaugurazione dell`annoNuovo scenario, quest`anno, per la cerimonia d`inaugurazione dell`anno scolastico. Abbandonato il Vittoriano che ha ospitato la kermesse durante la gestione Moratti, il via ufficiale alla scuola sarà dato nel Cortile d`onore del Quirinale.

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