10 Novembre 2020

Scuola: il Miur si costituisce al Tar sull’ ordinanza di chiusura in Puglia

Il Ministero dell’ Istruzione si è costituito nel giudizio in corso dinanzi al Tar Puglia sull’ ordinanza regionale che da fine ottobre ha disposto la didattica a distanza anche nelle scuole elementari e medie. Il procedimento nasce dal ricorso del Codacons Lecce e di alcuni genitori di figli in età scolare che hanno chiesto l’ annullamento della delibera regionale ottenendone la sospensione.Dopo la sospensione decisa dal Tar venerdì scorso, il governatore Emiliano ha emesso una nuova ordinanza che , in sostanza, consente alle famiglie di scegliere se mandare i figli a scuola o far seguire loro le lezioni da casa. Intanto, su richiesta della difesa della Regione Puglia, è stata anticipata al 18 novembre l’ udienza camerale del Tar di Bari sulla sospensiva richiesta da alcuni genitori salentini contro l’ ordinanza del presidente della Regione Puglia, del 27 ottobre, che disponeva la chiusura della didattica in presenza nelle scuole del primo ciclo di istruzione, dalle elementari alla terza media. Il Tar di Bari, con decreto monocratico ampiamente motivato dal presidente della terza sezione, Ciliberti, ha già accordato la sospensione. Nella Camera di Consiglio del 18 novembre si discuterà della conferma della tutela cautelare. Il presidente Emiliano, pur dando esecuzione al decreto del Tar, con un’ altra ordinanza che consente la didattica in presenza, salvo diversa richiesta caso per caso dei genitori, continua a sostenere la legittimità dell’ ordinanza sospesa. Da qui la richiesta di anticipazione di udienza. Ma in Puglia altri Comuni sospendono lezioni in presenza visto il dilagare di casi Covid. Istituti chiusi fino al 13 novembre, per esempio, a Sammichele di Bari , dove il sindaco Lorenzo Netti ha motivato la sua decisione con l’ evidenza dell’ aumento dei contagi su scala comunale. Il primo cittadino domani incontrerà i dirigenti degli istituti scolastici per valutare insieme la situazione. Chiusure anche a Lucera (in provincia di Foggia), dove il provvedimento del sindaco Giuseppe Pitta è valido fino al 14 novembre. A Ostuni (Brindisi) non c’ è stato un provvedimento univoco dell’ amministrazione comunale, ma la maggior parte delle scuole elementari e medie (ad eccezione del circolo didattico Giovanni XXIII) è chiusa. A Melendugno (in Salento) non c’ è stato bisogno di provvedimenti del sindaco, perché sono stati i genitori dei 750 alunni dell’ istituto comprensivo Durante a chiedere la didattica a distanza e, quindi, le scuole ieri erano vuote.A Bari la maggior parte delle scuole ha riaperto, tranne l’ istituto comprensivo De Amicis-Laterza e la media Pascoli. Sia nella città capoluogo che a Lecce , la dad è richiesta con maggiore frequenza dagli studenti delle medie, mentre gli alunni delle elementari sono tornati quasi tutti in classe. Nei giorni scorsi era già stata resa nota la chiusura delle scuole a Trani e a Bisceglie (fino a giovedì 12); ad Acquaviva delle Fonti (fino a domani); a Palagiano (fino al 14 novembre); a Otranto , Giurdignano e Uggiano La Chiesa (fino al 12); ad Alezio (fino al 14). A Taranto ha scelto la chiusura un buon numero degli alunni delle scuole medie e oggi pomeriggio il sindaco, Rinaldo Melucci, incontrerà i dirigenti scolastici.

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