Scuola, il Codacons presenta esposto in Procura contro il Campidoglio
-
fonte:
- Romacapitalenews.com
Il Codacons porta in Procura il Campidoglio sui bandi per gli asili nido. L’associazione dei consumatori ha presentato quest’oggi, un esposto alla Procura della Repubblica di Roma contro il sindaco di Roma, Ignazio Marino e l’assessore alla Scuola Marco Rossi Doria chiedendo ai giudici di verificare la legittimità dei bandi sugli asili nido approvati dalla Giunta capitolina lo scorso agosto.
Il Codacons nel suo esposto “chiede di indagare sulla vicenda delle maestre d’asilo nido escluse dai bandi del comune, alla luce del reato di abuso di atti d’ufficio e per l’inottemperanza alla sentenza di Strasburgo del 26 novembre 2014”.
Secondo l’associazione dunque “Roma Capitale ha indetto una procedura per l’assunzione a tempo determinato di personale della scuola dell’infanzia, escludendo espressamente e irragionevolmente le educatrici più esperte e, dunque, più qualificate (proprio per aver già concluso contratti a termine di durata superiore a 36 mesi complessivi di proroghe e rinnovi), senza peraltro prevedere la loro assunzione a tempo indeterminato, né tantomeno tempi certi ed effettivi di un concorso pubblico ad esse strettamente riservato, come invece ha ordinato la Corte di Giustizia nella nota pronuncia del 26 novembre 2014”
“La pronuncia in questione –continua il Codacons – infatti, non ha certo vietato, come si vorrebbe lasciar credere, il rinnovo di contratti a termine la cui durata complessiva superi i trentasei mesi, lasciando così a casa migliaia di precari, ma ha piuttosto obbligato a fare il contrario, ossia ad assumerli o, comunque, a garantir loro una concreta possibilità di assunzione a tempo indeterminato mediante la concreta e certa indizione di concorsi pubblici, oltre al risarcimento dei danni subiti per effetto dell’abusivo ricorso allo strumento della contrattazione a termine”.
“Da qui, l’assoluta gravità e discriminatorietà della condotta tenuta dai funzionari firmatari del bando riservato alle precarie – magari più giovani e sicuramente meno esperte di quelle escluse – che, in pratica, solo per ‘essere precarie da meno tempo’, hanno avuto diritto a partecipare alla selezione per l’inserimento in graduatoria, condotta che ha portato il Codacons a rivolgersi oggi alla Procura” – conclude il Codacons.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SCUOLA
-
Tags: asili nido, Ignazio Marino, maestre, Marco Rossi Doria, precarie, roma, scuola
