Scuola, i precari ricorrono al Tar
-
fonte:
- la Repubblica
RICORSO al Tar per gli insegnanti precari che rischiano di essere tagliati fuori dal concorsone annunciato dal ministro Francesco Profumo. L’ iniziativa è lanciata dal Codacons e destinata ad essere abbracciata da tanti dei duemila aspiranti docenti della provincia di Genova che da anni (in taluni casi anche da decenni) attendono l’ immissione in ruolo. In gran parte si tratta di laureati in lettere, precari che hanno accumulato anni di servizio come supplenti nelle scuole medie e superiori. Sebbene molti di loro abbiamo conseguito l’ abilitazione attraverso i corsi Ssis (Scuole di Specializzazione all’ Insegnamento Secondario) o seguito i corsi abilitanti del 1999 e del 2005. Oppure, siano vincitori del concorso espletato nel ’99 ed ancora inclusi nelle graduatorie ad esaurimento. Comunque, precari per la carenza di posti disponibili, di cattedre che ogni anno possono essere destinate all’ organico di diritto (escluse quelle temporaneamente libere perché i titolari sono in aspettativa o in comando); perché ogni anno risultano in eccesso rispetto al fabbisogno della scuola di Stato. Tutti questi già nell’ anno scolastico 2013-2014 potrebbero essere scavalcati dai neolaureati, da chi parteciperà al concorsone. La mega azione del Codacons Liguria raccoglie le preoccupazioni esternate negli scorsi giorni dal Coordinamento Precari di Genova, all’ indomani della notizia pubblicata da Repubblica ed ha l’ obiettivo di chiedere al Tar Lazio l’ annullamento del bando di concorso, che il Miur intende pubblicare il 24 settembre prossimo; oppure, l’ ammissione con riserva dei ricorrenti alle prove concorsuali. Per aderire basta collegarsi al sito www.codacons. it e seguire la procedura di iscrizione, oppure inviare un sms anche vuoto al numero 3920702492 o chiamando il numero a pagamento 892007. All’ interno del sindacato di categoria, però, si nasconde parecchio scetticismo. Sia sul concorsone, sia su eventuali ricorsi. Gianni Manuzio, della Cisl-Scuola, dice che ancora non c’ è nulla di concreto: «Non ci sono certezze, quindi non si capisce su cosa è possibile impostare un eventuale ricorso al Tar». Tanto che per chiarire martedì prossimo è fissato un incontro a Roma, e il quella occasione i vertici del Miur dovrebbero presentare i dettagli e le linee guida del concorso. Manuzio da una parte ricorda che, in ogni caso, metà dei posti disponibili dovrà essere riservata a chi è inserito nelle graduatorie di “merito” (vincitori di concorso) e in quelle degli abilitati. A livello nazionale si tratta di circa 180 mila aspiranti docenti ed appunto di circa un migliaio in provincia di Genova. Dall’ altra il suo sindacato (ma anche Cgil, Uil e Snals) si dichiara favorevole al concorso, però relativamente alle discipline in cui sono state esaurite le graduatorie (matematica, francese, spagnolo), sia del “merito”, sia degli abilitati. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
giuseppe filetto
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SCUOLA
