Scuola, guerra di cifre per libri e corredo scolastico. Polemica Codacons – Librai confcommercio
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fonte:
- SestoPotere.com
Con l’ avvicinarsi della ripresa della scuola il Codacons annuncia una nuova stangata di settembre per le famiglie italiane alle prese con l’ acquisto del corredo scolastico per gli studenti. Secondo l’ associazione dei consumatori infatti tornera’ a crescere, dopo un biennio di sostanziale stabilità, il prezzo di penne, diari, quaderni, zaini, astucci. Un incremento medio del +2.5% con punte del +3,9% per gli zainetti griffati. scuola Per la prima volta, dunque, la spesa per il materiale scolastico sfonderà la soglia dei 500 euro a studente, raggiungendo durante l’ anno scolastico 2017/2018 quota 511 euro a studente su base annua, cui va aggiunto il costo per libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie italiane, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola. In totale la spesa complessiva può arrivare ad un picco di 1.100 euro a studente: afferma il Codacons. Ma su questa stima non tutti sono d’ accordo. “Un caffè al giorno al massimo è l’ onere di cui le famiglie italiane sono chiamate a farsi carico per l’ acquisto dei libri di testo per il prossimo imminente anno scolastico; una cifra, non superiore ai 300 euro, elaborata analizzando tutte le adozioni dei libri di testo delle scuole italiane, ben lontana dagli allarmismi che sono stati lanciati da alcune associazioni di consumatori e che conferma, dati alla mano, quanto da sempre le Associazioni di librai italiani (Ali Confcommercio) e cartolai italiani (Federcartolai Confcommercio) sostengono”. Così Paolo Ambrosini, presidente di Ali Confcommercio, per il quale “queste campagne negli anni, hanno creato un senso di allarme nelle famiglie e trasmesso l’ idea che per entrare in libreria occorra svenarsi. Le conseguenze si leggono vedendo i dati Istat 2017 che ci confermano la disaffezione alla lettura degli italiani (solo il 42% della popolazione attiva legge almeno un libro all’ anno contro 68,7% dei tedeschi), per non dire delle centinaia di librerie che hanno chiuso cancelleria scuola negli ultimi anni e dei 13 milioni di italiani senza una libreria nel proprio comune di residenza”. Gli insegnanti, con l’ approvazione dei Consigli di classe, ove siedono i rappresentanti dei genitori e degli alunni, scelgono i libri di testo; la scelta approvata dal Consiglio di classe viene poi ratificata dal Consiglio d’ istituto che deve verificare il rispetto dei tetti di spesa stabiliti dal Ministero, che quest’ anno sono stati ulteriormente abbassati. Il prezzo dei libri viene stabilito dall’ editore ed è valido per tutto l’ anno solare; gli editori depositano i propri listini al ministero.
