15 Novembre 2004

SCUOLA: GRAVISSIMO ATTENTATO DEL PARLAMENTO ALLA SICUREZZA DELLE SCUOLE

APPROVATA LA PROROGA DEGLI OBBLIGHI DI MESSA IN SICUREZZA DELLE SCUOLE ANCHE NELLA REGIONE ABRUZZO SCUOLE A RISCHIO: IL 75% DEGLI ISTITUTI NON E’ SICURO

LA LISTACONSUMATORI E IL CODACONS AGIRANNO PER I DANNI CONTRO IL GOVERNO PER LA GRAVISSIMA E PERICOLOSA PROROGA

Il D.L. 9 novembre 2004 prevede una proroga per l’adeguamento degli edifici scolastici, ma non per tutto.
Proprio mentre i periti incaricati di fare chiarezza sul tragico crollo della scuola di S.Giuliano avrebbero concluso che l’edificio non era sicuro ed era stato indebolito dai lavori di sopraelevazione, è stata approvata l’ennesima proroga alla sicurezza degli edifici scolastici, anche se non omnicomprensiva.
Il testo bocciato nel luglio scorso e stralciato dal decreto chiamato omnibus, è stato ora approvato ed inserito nel decreto-legge 9 novembre 2004. Anche se per un solo anno è come dire largo all’insicurezza e agli incendi nelle scuole.
Bisogna precisare – sostiene il Codacons – che tale ulteriore proroga giova unicamente agli enti locali (Comuni e Province) proprietari degli edifici scolastici ed è relativa ai soli lavori di adeguamento delle strutture. Se gli edifici scolastici non sono a norma, in attesa che i lavori di adeguamento vengano effettuati dall’ente obbligato (Comune o Provincia), il datore di lavoro (dirigente scolastico) della scuola, è obbligato ad adottare misure alternative che garantiscano un equivalente livello di sicurezza. Per queste misure alternative, se non adottate, è prevista una sanzione penale e, se adottate, comportano una spesa a carico della scuola sicuramente non di competenza della scuola stessa e magari precedentemente destinata ad altri scopi fra i quali la formazione del personale, la didattica, progetti didattici, ecc..
Una situazione che va a peggiorare la sicurezza delle scuole: in Italia il 75% degli istituti non è completamente sicuro. Dati che rispecchiano anche la situazione delle scuole abruzzesi, dove fatiscenza e carenze caratterizzano il settore.
Contro tale proroga Listaconsumatori Abruzzo e Codacons agiranno nelle dovute sedi contro il Governo.

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