10 Giugno 2006

Scuola, Fioroni demolisce la riforma Moratti

Dopo lo stop alla nuova normativa del secondo ciclo, un`equipé valuterà l`applicabilità del primo Il ministro: “Via tutti gli istituti che non possono essere realizzati, più dignità agli insegnanti e messa a norma degli edifici“

Scuola, Fioroni demolisce la riforma Moratti

IL MINISTRO dell`Istruzione Fioroni inizia la sua opera di demolizione della riforma della scuola varata dalla Moratti. Lo fa a margine di una visita a una scuola media alla periferia di Roma, la “Luigi Di Liegro“ a Casalbruciato, rispondendo alla domanda di un`alunna. “Cosa cambierà della riforma Moratti“, chiede innocentemente la piccina. Il ministro, che quasi non aspettava altro, lancia così i suoi strali contro l`attuale sindaco di Milano, non senza prima concedersi un motto di spirito: “Quando tu non hai studiato e la professoressa ti interroga che dici? “Studio e poi mi richiami“. Ti rispondo lo stesso“. Archiviata la battuta, davanti ai giornalisti, Fioroni manifesta intendimenti molto meno giocosi nei confronti della riforma della scuola della Cdl. “È stato avviato un gruppo di lavoro – spiega – sul primo ciclo e l`intento è quello di verificare che gli istituti della riforma Moratti, dal tutor al portfolio delle competenze, non applicabili e non applicati non gravino sulle esigue risorse della scuola italiana. Se emergerà che non sono applicabili agiremo di conseguenza“. Insomma, se la riforma del secondo ciclo è stata “stoppata“ già da tempo, quella del primo spezzone di istruzione finirà ben presto sotto una implacabile lente, con l`obiettivo, assicura il ministro, di garantire serenità alle scuole. Serenità e dignità degli insegnanti i temi sui quali batte Fioroni. Come se la Moratti non avesse fatto altro in cinque anni che trattare i docenti come una negriera. “Per la scuola italiana – spiega il ministro – non serve un`impostazione dirigistica, ma un progetto comune e un percorso condiviso che generino nella comunità scolastica un senso di appartenenza e di identità“. “Non è solo un principio – assicura – ma una realtà che va realizzata all`interno di una cornice comune a livello nazionale“. Una realtà nella quale hanno un ruolo cruciale gli insegnanti “ai quali va restituita la dignità non di compilatori o esecutori, ma di formatori“. Per Fioroni, la prima priorità che il dicastero dell`Istruzione dovrà affrontare è quella della messa a norma degli edifici scolastici, il 50 per cento dei quali, secondo il ministro, non è a norma e il 38 per cento non ha ancora abbattuto le barriere architettoniche. “In una scuola ricca di capacità e professionalità – dice Fioroni – lo sforzo del nostro governo è teso a trovare le risorse idonee per garantire la messa in sicurezza degli edifici scolastici e, soprattutto, potenziare l`autonomia, dando alle nostre scuole la possibilità di potersi esprimere al meglio senza gravare per le spese sui genitori“. Per Fioroni “avere la capacità di ascoltare, vedere e dunque capire è il primo requisito indispensabile perché la scuola italiana è una grande comunità fatta di genitori, studenti, insegnanti e personale non docente. In questa campagna di ascolto si rafforza in me la convinzione che l`autonomia non è solo un principio ma una realtà che va realizzata all`interno di una cornice comune a livello nazionale. L`autonomia è la vera risorsa per consentire di dare il meglio ai nostri figli, basandosi sulla straordinaria capacità dei docenti a cui va restituita la dignità non di compilatori o esecutori, ma di formatori“. Parole che hanno mandato su tutte le furie la Cdl. Dal ministro Fioroni, dice Francesco Pasquali, segretario del coordinamento giovani di FI, sull`autonomia della scuola “sono state pronunciate parole condivisibili, ma purtroppo dobbiamo constatare che alle parole non corrispondono atti coerenti“. Lo afferma Francesco Pasquali, segretario del coordinamento nazionale dei giovani di Forza Italia, “I primi provvedimenti presi proprio in tema di autonomia, come la sospensione del decreto sulla sperimentazione, infatti – spiega Pasquali – vanno in tutt`altra direzione“. “Altro che nuovo slancio all`autonomia scolastica – conclude – per il momento il Ministro Fioroni, con il chiaro intento di sconvolgere la riforma Moratti, ha fortemente mortificato l`autonomia degli istituti e ha posto limite alla libertà di scelta di famiglie e studenti che avevano scelto un percorso formativo diverso“. Un plauso invece arriva dalle organizzazioni sindacali e dal Codacons sulla messa a norma degli edifici e sulla dignità e autonomia degli insegnanti.

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