Scuola fantasma da 400mila euro
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fonte:
- Il Gazzettino
è finita nell’ elenco nazionale delle opere incompiute: previsioni sbagliate
C’ è anche la scuola elementare di Arba nell’ elenco delle cosiddette incompiute storiche a livello nazionale. In realtà, la storia del riatto dell’ edificio ha ben poco di eclatante, come spiega l’ ex sindaco Elvezio Toffolo che ha governato il paese per 15 anni. «Col senno di poi possiamo dirlo: abbiamo sbagliato le previsioni – fa sapere l’ ex amministratore – nel 2004 le condizioni erano diverse e le prospettive di rilancio concrete. C’ era l’ insediamento di un colosso come Graphistudio e altri soggetti nella nuova zona produttiva, in paese stavano arrivando tante coppie giovani, mentre il plesso di Fanna, dove andavano i nostri bambini, era al collasso. Così abbiamo pensato di inserire nel programma elettorale il rilancio della scuola, che era stata chiusa a seguito del decremento demografico che aveva portato, dieci anni prima, alla nascita di un solo bambino». L’ ex sindaco racconta anche le cifre di questa mini «cattedrale nel deserto»: «Ognuno la chiami come vuole – ha scherzato -: i numeri esatti non li ricordo, ma credo si tratti di 400mila euro, progettazioni comprese. Senza dimenticare che il riatto era necessario perché diversamente lo stabile sarebbe andato in rovina e avrebbe rappresentato un pericolo per la comunità. Oggi la struttura è almeno stata messa in sicurezza anche se giace effettivamente incompiuta, ma le potenzialità di un riuso restano. Io mi prendo la responsabilità di una scelta, fatta da un sognatore, che si è dimostrata errata. Voglio solo dire che certi sbagliano non capitano a chi sta una vita in opposizione a dire sempre di no e nemmeno a chi fa parte del Codacons e cerca solo le cose che non vanno». La circostanza strana riguarda il fatto che una incompiuta tutto sommato piccola – meno di mezzo milione di euro di investimenti – sia nell’ elenco di storiche opere iniziate e mai finite. Solo per restare nel maniaghese ci sono altri esempi forse più emblematici: è sotto gli occhi di tutti la situazione del Favri, l’ ex Ipsia di Maniago. A dieci anni e tre sindaci dopo la decisione di recuperarlo, sono stati spesi oltre due milioni di euro e, ad oggi, non solo non si sa quando mai potrà essere utilizzato, ma nemmeno cosa ne sarà una volta finito. © riproduzione riservata.
lorenzo padovan
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