14 Settembre 2012

Scuola, esposto in Procura

Scuola, esposto in Procura

HANNO preparato un esposto per la Procura. Peraccertareeventualiresponsabilitàperiritardi dellenomine. Cosìiprecari della scuola, le numerose professionalità dell’ universo dell’ istruzionecome docenti,assistentiamministrativi, scolastici e tecnici, ieri mattina hanno proseguito con la protesta. Hanno infatti continuato con il sit in davanti il Provveditorato agli studi di Crotone per affermare il proprio dissenso nei confronti del concorso, deiritardidellenomineedelleconvocazioni, del passaggio dei docenti inidoneinelle segreterie. E ovviamentecontro i tagli della scuola che quest’ anno hannolasciatoacasauncentinaio diassistenti scolastici. Questamattina, inoltre, i precari e i docenti raccolti nel Comitato precari scuola Crotoneterranno un sit in davantilaprefettura, mentreunadelegazione incontrerà il prefetto Vincenzo Panìco, alqualechiederanno «piùsicurezza per le scuole, molti istituti non hanno l’ agibilità. Inoltre chiederemo al prefetto ilrispettodelterminedel31 agostoperle nomine, perché questi ritardi non giovani agli studenti, ai docenti e alle scuole ». Queste le parole di Rosanna Basso, docente di lingue e precaria da 12 anni. «Chiediamo l’ annullamento del concorsone, dalmomentocheèunosprecodisoldi e servirebbeper alimentare soltanto le liste deiprecari. In questaprovinciae nel comitato ci sono docenti abilitati, con anni di servizio alle spalle che rischiano di rimanere precari e di essere esclusi dal concorso e quindi fuori dal mondo del lavoro. E chiediamo diusarelepersoneche da tempo sono iscritte nelle graduatorie per le cattedre rimaste libere ». Disagi anche per i docenti di sostegno, «dopo corsi di formazione e abilitanti – ha detto Giuseppe Pirelli – rischiamo di essere sostituiticonpersonalechehafattocorsi diappena 60 ore ». Inoltre «molti rapporti di un insegnante di sostegno per studente sono terminati a causa della mancanza della documentazione da presentare alla commissione ».Inprotestaanche gliassistenti amministrativiche, aseguitodella norma statale che integra i docenti inido nei nelle segreterie scolastiche, esprimo perplessità. Il timore è infatti quello di nonlavorare, «purtroppo- hadettoFranco Riolo – rischiamo di non ricevere alcun incarico. Per questo abbiamo deciso di protestare contro questanorma che mettenelle segreteriepersonale non formato a svolgere il lavoro a m mi ni strativo» . Presenti anche gl i assistenti scolastici, tra cui Antonio Loria, precario da 13 anni e senza lavoro da tre anni, «con i trasferimenti di molti colleghi e con il taglio dei posti (15 su 106 persone in graduatoria, ndr) sono sceso. Non ho a bilitazione e quindi vengo superato da tutti “. Stessa sorte per Rita Rossetti, 50 anni e 12 anni diprecariato, “nonlavorodadueanni,sono venticinquesima, ma per quest’ anno forse non lavorerò. Cosa devo fare, come devopagarelebollette ? ». Asostenereidocenti e gli amministrativi, anche Luigi Carbone, 62 anni, passato di ruolo quest’ anno dopo 20 anni di precariato. «La mia è una storiaparticolare, ho iniziato a insegnare nel1976, avevo già 10 anni di insegnamento negli Stati uniti, sono un madrelingua. Quindi ho un’ esperienza di30anni ». Tracinqueanniandràinpensione, marimanelagioiadiavereilposto atempoindeterminato, «dopotantisacrifici sono passato di ruolo. Ero il primo in graduatoria ».Luigi, l’ annoscorsoèstato ilprecariopiùanzianoadaverfattocausa al Ministero dell’ Istruzione aderendo ad una azione legale lanciata dal Codacons.
 

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