24 Settembre 2009

Scuola e precari Diffida del Codacons al Csa regionale

 Il Codacons ieri ha inviato una diffida legale al dirigente dell’ufficio scolastico regionale, al dirigente del Csa di Catania, al presidente della Provincia, al prefetto, a tutti i sindaci dei comuni della provincia e a tutti i dirigenti scolastici delle scuole primarie e secondarie. Il punto di partenza della diffida è il mancato rispetto dei criteri dimensionali delle classi, che porta ad un sovraffollamento degli studenti, con grandi rischi per la sicurezza e la salute di alunni e docenti, costretti a lavorare in ambienti ristretti, che possono favorire il propagarsi di malattie contagiose (quale ad esempio il virus A/H1N1, che potrà poi diffondersi tra i cittadini). È necessario quindi, prevedere la proporzionale riduzione del numero di alunni per aula in tutti quegli Istituti e scuole nellle cui classi si dovesse accertare essere sovraffollate proprio per ragioni di sanità pubblica.  Le scuole – ha fatto notare Francesco Tanasi segretario nazionale del Codacons – come tutte le comunità, sono obbligate ad adottare misure di prevenzione e di profilassi generica e specifica. Francesco Tanasi ha chiesto, al prefetto, alla Procura, ai vigili del fuoco, all’Ispettorato del Lavoro e allo Spesal, di verificare che nelle scuole sia garantita la sicurezza di tutti i locali.
 

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