24 Settembre 2005

Scuola, contro gli zaini-piombo entrano in azione i carabinieri




Scuola, contro gli zaini-piombo entrano in azione i carabinieri Petizione dei genitori del Tigullio alle direzioni didattiche. Presentato un esposto ai Nas Chiavari Adesso dovranno indagare addirittura i carabinieri. Il caso della bimba che è caduta all`indietro “trascinata dalla perdita di equilibrio a causa di uno zaino, che è parso follemente pesante“ – come scrivono i genitori del comitato spontaneo sorto a Recco – è la scintilla che ha infiammato la protesta di mamme e papà di tutto il Levante. Lo zaino galeotto è stato pesato: 6 chili, troppi per una bambina di prima elementare. La petizione avviata nel Golfo Paradiso ha subito ricevuto l`adesione dei genitori di tutte le scuole del Tigullio e la solidarietà di mamme e papà genovesi. Tutti d`accordo nel raggiungere un solo obiettivo: sollevare dalle spalle degli scolari almeno una parte dei chilogrammi che trasformano gli zaini in veri strumenti di tortura. “I nostri figli non possono essere gravati da pesi eccessivi – hanno scritto i genitori di Recco, Rapallo, Chiavari e Sestri Levante, in una raccolta di firme presentata in Provveditorato – In qualche caso, lo zaino raggiunge quasi i dieci chili, che è un peso spaventoso per un bimbo di sei o sette anni, ma è altrettanto pericoloso anche per i più grandicelli“. La raccolta di firme sarà inviata alle direzioni didattiche, ma anche alla direzione scolastica regionale e persino ai carabinieri dei Nas, cui i genitori si sono rivolti con un esposto dettagliato “per evidenziare chi sia responsabile di quella che consideriamo una mancata tutela della salute pubblica, con riferimento ai nostri figli“. E per rendersi conto che non si tratta di esagerazioni è sufficiente attendere i bimbi all`uscita da scuola, non solo a Recco, ma anche a Rapallo, Chiavari, Sestri Levante. E` un coro di lamentele. “Io ho due figli, che fanno rispettivamente la quarta e la prima elementare – racconta Mara Capurro, mamma di due bambini che frequentano le scuole elementari a Rapallo – Quando carico i loro zaini in auto rimango sempre allibita dalla quantità di libri. Mi chiedo se sia giusto costringere dei bambini a sopportare pesi simili“. A dare ragione ai genitori, che chiedono un maggiore rispetto della salute, è anche Rosaria Pagano, direttore scolastico regionale per la Liguria: “La questione è di competenza delle varie direzioni didattiche. Sono consapevole che certi insegnanti hanno la cattiva abitudine di caricare gli scolari, imponendo ai bimbi di portare sempre da casa a scuola e viceversa tutti i libri“. Secondo il numero uno della scuola ligure, il rispetto delle regole più che con le denunce e i carabinieri, va raggiunto utilizzando il buon senso: “Basta davvero poco per evitare il problema. E` sufficiente lasciare sotto il banco di ogni alunno i libri e i quaderni che non devono essere portati a casa“. Una posizione che è in linea con quella espressa anche dalle associazione di difesa dei consumatori. Adoc e Codacons suggeriscono alcuni consigli pratici per limitare i danni provocati alla schiena dal peso eccessivo degli zaini: non correre con lo zaino in spalla, non portarlo mai su una spalla sola o con una sola mano, sistemare i libri più pesanti sul fondo, riempire lo zainetto in altezza e non in larghezza, evitare di tenere lo zaino sulle spalle per più di 15 minuti, toglierlo appena è possibile (per esempio, in autobus). Edoardo Meoli 24/09/2005.
Scuola, contro gli zaini-piombo entrano in azione i carabinieri Petizione dei genitori del Tigullio alle direzioni didattiche. Presentato un esposto ai Nas Chiavari Adesso dovranno indagare addirittura i carabinieri. Il caso della bimba che è caduta all`indietro “trascinata dalla perdita di equilibrio a causa di uno zaino, che è parso follemente pesante“ – come scrivono i genitori del comitato spontaneo sorto a Recco – è la scintilla che ha infiammato la protesta di mamme e papà di tutto il Levante. Lo zaino galeotto è stato pesato: 6 chili, troppi per una bambina di prima elementare. La petizione avviata nel Golfo Paradiso ha subito ricevuto l`adesione dei genitori di tutte le scuole del Tigullio e la solidarietà di mamme e papà genovesi. Tutti d`accordo nel raggiungere un solo obiettivo: sollevare dalle spalle degli scolari almeno una parte dei chilogrammi che trasformano gli zaini in veri strumenti di tortura. “I nostri figli non possono essere gravati da pesi eccessivi – hanno scritto i genitori di Recco, Rapallo, Chiavari e Sestri Levante, in una raccolta di firme presentata in Provveditorato – In qualche caso, lo zaino raggiunge quasi i dieci chili, che è un peso spaventoso per un bimbo di sei o sette anni, ma è altrettanto pericoloso anche per i più grandicelli“. La raccolta di firme sarà inviata alle direzioni didattiche, ma anche alla direzione scolastica regionale e persino ai carabinieri dei Nas, cui i genitori si sono rivolti con un esposto dettagliato “per evidenziare chi sia responsabile di quella che consideriamo una mancata tutela della salute pubblica, con riferimento ai nostri figli“. E per rendersi conto che non si tratta di esagerazioni è sufficiente attendere i bimbi all`uscita da scuola, non solo a Recco, ma anche a Rapallo, Chiavari, Sestri Levante. E` un coro di lamentele. “Io ho due figli, che fanno rispettivamente la quarta e la prima elementare – racconta Mara Capurro, mamma di due bambini che frequentano le scuole elementari a Rapallo – Quando carico i loro zaini in auto rimango sempre allibita dalla quantità di libri. Mi chiedo se sia giusto costringere dei bambini a sopportare pesi simili“. A dare ragione ai genitori, che chiedono un maggiore rispetto della salute, è anche Rosaria Pagano, direttore scolastico regionale per la Liguria: “La questione è di competenza delle varie direzioni didattiche. Sono consapevole che certi insegnanti hanno la cattiva abitudine di caricare gli scolari, imponendo ai bimbi di portare sempre da casa a scuola e viceversa tutti i libri“. Secondo il numero uno della scuola ligure, il rispetto delle regole più che con le denunce e i carabinieri, va raggiunto utilizzando il buon senso: “Basta davvero poco per evitare il problema. E` sufficiente lasciare sotto il banco di ogni alunno i libri e i quaderni che non devono essere portati a casa“. Una posizione che è in linea con quella espressa anche dalle associazione di difesa dei consumatori. Adoc e Codacons suggeriscono alcuni consigli pratici per limitare i danni provocati alla schiena dal peso eccessivo degli zaini: non correre con lo zaino in spalla, non portarlo mai su una spalla sola o con una sola mano, sistemare i libri più pesanti sul fondo, riempire lo zainetto in altezza e non in larghezza, evitare di tenere lo zaino sulle spalle per più di 15 minuti, toglierlo appena è possibile (per esempio, in autobus). Edoardo Meoli

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